USGPE: storia di un team fantasma

17 dicembre 2009 20:12 Scritto da: Davide Reinato

usf1Manca poco più di un mese alla presentazione delle nuove vetture e dai primi test in vista della nuova stagione che partirà a marzo in Bahrain. Quattro nuove squadre faranno il loro ingresso in Formula 1: Campos Meta, Lotus, Virgin Racing e USF1. Ed è proprio di quest’ultima squadra che vogliamo parlare oggi, perché non si sa poco e niente di quella che dovrebbe essere la tredicesima squadra del mondiale.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ricostruire in sintesi la storia di quello che definiremmo un “Team Fantasma”, che non ha prodotto nessun programma concreto, almeno fino ad oggi.

Febbraio 2009: l’America si prepara a far nascere il proprio team.
Dopo l’abbandono della Honda e la nascita di BrawnGP, l’America sembra intenzionata ad arrivare in F1 con un proprio team tutto statunitense. Con la benedizione di Bernie Ecclestone, l’idea nata dalla mente di Peter Windsor e da Ken Anderson (che ha lavorato in Nascar, Indicary e F1) potrebbe diventare realtà nel 2010.
L’idea della USF1 era quella di rivoluzionare il mondo della F1 e portare anche una donna in griglia di partenza, così si parlava di Danica Patrick, ma la bella pilota non aveva nessuna intenzione di lasciare l’Indycar per la F1. Poco male, perché i media hanno comunque dato grande spazio alla notizia e sembrava che la USF1 potesse veramente essere creata in poco tempo.

A fine febbraio, l’annuncio ufficiale e la presentazione ai media del Team: nasce la USF1! Ma non si tiene nessuna conferenza stampa “usuale”, ma solo un’insolita apparizione TV dei due creatori del team. Il tutto, avviene in esclusiva su Speed Tv. Riportiamo qui un pezzo di quel video, con Mario Andretti che era intervenuto al telefono.

Aprile 2009: l’annuncio dei nuovi motori Cosworth
La squadra a stelle e strisce si prepara per il debutto nel 2010 e stringe un accordo con Cosworth per la fornitura dei motori per la nuova stagione. Accordo del quale nessuno confermerà ufficialmente. Nel frattempo, la Formula One Administration da un richiamo alla USF1, poiché il nome F1 è protetto da copyright. Dunque, la denominazione della squadra cambia in USGPE, ossia United States Grand Prix Engineering. Poco importa, però, perché per il grande pubblico la squadra resta USF1.

Luglio 2009: il team sembra prepararsi per la realizzazione della monoposto.
I tempi stringono e nella sede di Charlotte, in North Carolina, sembra essere iniziata la progettazione della nuova vettura. Le intenzioni erano quelle di portare una prima versione della monoposto in pista già ad ottobre, per proseguire nello sviluppo in inverno. Nel frattempo, spuntano anche i nomi dei primi piloti che si candidano. Tra questi, spunta il nome di Jacques Villeneuve che vuole tornare in F1, non tanto per voglia di correre, tanto per problemi economici che lo stanno portando sul lastrico.
Insieme ai nomi dei probabili piloti, spuntano i primi accordi di sponsorizzazione: il noto sito web di video sharing, YouTube, annuncia la sponsorizzazione del team e ben presto anche la catena di negozi BestBuy mostra interesse verso il progetto di Ken Anderson.

Ottobre 2009: Ken Anderson alza la voce contro i media
Con un organico ristretto, budget non elevatissimo e notizie dal fronte pari a zero non è naturale che sorga il dubbio che questa squadra non ce la faccia a correre per il 2010? A noi sembra di si, quantomeno è lecito sollevare dei dubbi. Così Ken Anderson, attraverso il sito Formula1.com, rilascia un’intervista per dissipare ogni dubbio sulla partecipazione al mondiale 2010. Secondo Anderson, i progressi fatti fino ad ora sono stati notevoli e dopo la firma del patto della concordia, i ritmi di produzione si sono fatti frenetici. Inoltre, come spiega sempre Anderson, gran parte del lavoro di progettazione è stato fatto al computer e che la produzione fisica inizierà a breve.

Dicembre 2009: novità?
Nessuna notizia arriva da Charlotte. Il rischio è che il team, nonostante le rassicurazioni di Anderson, non riesca a prepararsi al meglio per l’inizio della stagione. E non lo pensiamo solo noi, lo pensa anche la StefanGP. Si tratta di un piccolo team serbo che sta lavorando sullo sviluppo del progetto Toyota 2010, abbandonato dal costruttore giapponese dopo l’annuncio del ritiro. Sembra infatti che la StefanGP abbia ancora una speranza di prendere il posto della USGPE… o USF1 che si voglia chiamare. Come andrà a finire questa telenovala?

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!