Inaugurato il nuovo simulatore Ferrari

24 dicembre 2009 09:05 Scritto da: Davide Reinato

Ieri è stato un giorno importante per la Ferrari. E’ finalmente stato inaugurato il nuovo simulatore Ferrari, creato insieme alla preziosa collaborazione di Moog. La cerimonia è stata svolta direttamente nell’edificio che ospita la piattaforma, situato all’interno della gestione sportiva. Erano presenti Stefano Domenicali, Team Principal, e Amedeo Felise, amministratore delegato della Ferrari.

I primi giri al simulatore sono stati effettuati dall’italiano Andrea Bartolini, che ha collaborato insieme ai tecnici del cavallino per lo sviluppo di questo simulatore, anche grazie all’esperienza maturata con il simulatore del centro ricerche FIAT. La scelta di creare un simulatore proprio è venuta dal fatto che nel prossimo futuro, sarà fondamentale sfruttare l’utilizzo di tali tecniche, anche a fronte di una riduzione dei test reali in pista.

Marco Fainello, responsabile Prestazioni del veicolo e del progetto simulatore, ci spiega in breve in cosa consiste questa meraviglia delle tecnica.

“Sostanzialmente si tratta di un abitacolo di una monoposto intorno al quale viene visualizzato lo scenario che il pilota vedrebbe se fosse realmente alla guida di una macchina reale, inclusa la visione offerta dagli specchietti retrovisori. L’abitacolo, dotato dello stesso sistema di comandi usato in pista e’ montato su una piattaforma che, tramite l’impiego di attuatori controllati elettronicamente, consente di riprodurre qualsiasi movimento in tutte le direzioni, ricostruendo in questo modo parte delle sensazioni percepite dal pilota.

La pista viene replicata da computer dedicati che utilizzano una ricostruzione fedele fatta in 3D, comprensiva degli oggetti posizionati ai lati del tracciato e sullo sfondo, delle tracce sull’asfalto, delle caratteristiche dei cordoli, delle sconnessioni del manto stradale. Inoltre abbiamo immagazzinato i dati relativi alla posizione del sole e alle ombre che si generano e possiamo modificare alcuni parametri esterni come le temperature dell’aria e dell’asfalto e la direzione e l’intensita’ del vento.

Ovviamente, nessun simulatore di guida e’ in grado di riprodurre le reali sensazioni che si hanno quando si guida una vettura; la sensibilita’ degli esseri umani e, in particolare, di piloti esperti come quelli di Formula 1, e’ troppo elevata per poter far credere di viaggiare in una vettura su un percorso non rettilineo mentre si e’ seduti in una stanza. Tuttavia, i simulatori sono in grado di fornire delle sensazioni (visive, di forza, di movimento, vibrazioni, rumori) per alcuni aspetti identiche, per altri simili o in alcuni casi diverse ma riportabili a quelle reali. Tutto questo si puo’ raggiungere con il vantaggio di poter fare qualsiasi prova in tutta sicurezza, azzerando i costi di logistica e consumo di materiali, guadagnando tempo e senza essere vincolati dalle condizioni ambientali che, anzi, possono impostate e mantenute a proprio piacimento. Infine, il simulatore riduce, a parita’ di risultati, l’impatto ambientale di un test reale consumando molta meno energia di quella che si sarebbe utilizzata se lo stesso lavoro fosse stato fatto in pista.

Di certo i simulatori di guida non possono sostituire i reali test in pista, ma come molti altri strumenti di calcolo e banchi (di fatto, questo oggetto e’ un misto tra un banco ed uno strumento di calcolo) puo’ contribuire a migliorare il processo di progettazione e sviluppo di nuove soluzioni da implementare sulle vetture, riducendone costi e tempi”.

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