Sicurezza passiva in pista con Airbag esterni

9 gennaio 2010 12:52 Scritto da: Davide Reinato

Grazie ai crash test sempre più duri imposti dalla FIA, la sicurezza delle monoposto sta diventando sempre maggiore. Si pensi ad alcuni terribili incidenti di questi ultimi anni, che hanno procurato solo qualche contusione ai piloti, mentre in passato non ne sarebbero mai usciti vivi.

Concorderete sul fatto che ci sono comunque ampi margini di miglioramento, specialmente per quanto riguarda i circuiti. A parte le grandi piste dove vi sono delle vie di fuga in asfalto e ghiaia che rallentano di fatto l’eventuale uscita di strada di una monoposto, i nuovi tracciati in calendario sono sempre più ricchi di muretti in cemento armato e via di fuga piccolissime.

Trovarsi un muro di cemento a bordo pista non è di certo la migliore cosa per un pilota. In caso di incidente, il muro di cemento non da nessuna garanzia di protezione. La vettura si disintegrerà all’impatto, assorbendo parte dell’urto, ma gran parte dell’energia prodotta non viene assorbita proprio perché il muro non ha elasticità.

Altra soluzione usata da molti anni è la protezione tramite un muro di pneumatici a bordo pista. Abbiamo più volte assistito ad incidenti anche banali che hanno però costretto i commissari ad intervenire per togliere la monoposto da sotto la pila di gomme, dato che la maggior parte delle volte la vettura si infila proprio in mezzo. Ne abbiamo avuto un esempio recente al Gran Premio del Giappone 2009, con Glock che si è infilato sotto una pila di pneumatici, ed essendo anche feritosi ad una gamba, non riusciva a venire fuori dalla monoposto.

Per ovviare a questi problemi, il designer Soussi Al Haj ha sviluppato una nuova alternativa a quanto utilizzato fino ad ora per le protezioni a bordo pista per assorbire l’energia di una vettura senza controllo. Si tratta di un sistema di airbag esterno, in grado di assorbire parte dell’energia causata dall’incidente.

La barriera a bordo pista è una sorta di pre-airbag gonfio d’aria o altro tipo di gas, addirittura anche una schiuma o un liquido adeguato. Quando una vettura colpisce questa barriera, l’airbag evacua una quantità d’aria pari alla forza dell’impatto, in modo da assorbire l’energia. Dopo l’impatto, il sistema di pompaggio porterà l’airbag nelle condizioni di pressione iniziale in modo che possa essere riutilizzato immediatamente nel corso della gara.

Si tratta di una soluzione molto valida, che potrebbe portare grandi novità in termini di sicurezza sia in Formula 1 che sulle strade di tutti i giorni. Il sistema è già stato brevettato dal Sig. Souissi Al Haj che è in cerca di un partner commerciale per sviluppare questa nuova forma di sicurezza passiva e poi immetterla sul mercato. Se interessati, contattatelo all’indirizzo e-mail dubai2008@hotmail.fr

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