Intervista a Pedro De La Rosa

21 gennaio 2010 14:27 Scritto da: Davide Reinato

Abbiamo assistito ad un inverno pieno di sorprese, tra le quali spunta il ritorno di Pedro De La Rosa alle corse vere, dopo sette anni da pilota collaudatore per la McLaren. Seppur non sia mai stato veramente lontano dall’ambiente della F1, Pedro avrà un gran lavoro da fare per portare le sue conoscenze acquisite nel corso del tempo alla McLaren per far andare subito forte la Sauber.

D: Pedro, come ti senti dopo esserti assicurato un sedile per quest’anno? Ti aspettavi di tornare come pilota a tempo pieno?
Sono molto contento. Chi resta a fare il test driver è in realtà ansioso di tornare presto in pista e non allontanarsi troppo dall’ambiente. Ho imparato molte cose lavorando con una squadra super come la McLaren Mercedes e se sono qui oggi è anche grazie a loro. Mi hanno aiutato a crescere come pilota e sono decisamente migliore di quando mi sono unito al team nel 2003.

Perché si torna in abitacolo?
Beh, penso che quando un pilota si sente ancora tale deve poter guidare. Il fatto che io sia di nuovo in pista vuol dire che mi sente un pilota nuovo. Posso competere con gli altri piloti e sento già l’adrenalina scorrermi dentro. E’ questo il bello delle corse automobilistiche.

Quindi pensi di avere tutte le carte in regola per fare bene?
Certo, altrimenti non sarei qui oggi. Sono un gran lavoratore e fortemente motivato, il che è un gran bene per questo sport. Credo potrò essere decisamente migliore di quanto tanti si aspettano, ma abbiamo ancora un inverno lungo davanti e avrò il tempo di abituarmi di nuovo alal vettura.

E’ stata dura trattare con altre squadre prima di Sauber?
Diciamo pure che per me è stato un inverno molto lungo. In realtà, è dall’inizio dell’estate scorsa che ero in trattativa con altri team. Se dovessi descrivere questi due mesi, direi che è stato come salire sulle montagne russe. Sono state settimane molto intense per le trattative.

Quanto durerà il tuo contratto con Sauber?
Di questo non posso parlare, perché resta una cosa privata tra me e la squadra

Quanto conterà la tua esperienza maturata alla McLaren?
La mia esperienza è qualcosa di fondamentale per la squadra. Una grande risorsa. Voglio aiutare Kamui Kobayashi, perché è molto veloce ma è ancora inesperto. Abbiamo bisogno di lavorare insieme per fare dei risultati.

Sei passato da Woking a Hinwil, che differenzi noti?
Sono rimasto ben impressionato da quante persone lavorano a Hinwil, dalla galleria del vento e dalla fabbrica in generale. Vi sono tutti gli strumenti per fare un ottimo lavoro.

Anche se non hai ancora guidato la vettura, come pensi che sarà la nuova Sauber?
Bene, cerchiamo di essere realistici. Ho bisogno di passare molto tempo con la squadra e imparare molto della vettura 2010 e fin quando non inizieranno i test, sarà difficile capire dove siamo. Tuttavia, mi farebbe piacere se la vettura potesse lottare regolarmente per i punti.

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