Di Grassi: “E’ dura, ma sono fiducioso”

15 febbraio 2010 19:20 Scritto da: Davide Reinato

La Virgin Racing ha fatto il proprio debutto nei test di Jerez lo scorso mercoledì, ma ha avuto una partenza difficile. Pochi chilometri il mercoledì, una cedimento strutturale il giovedì, tutta la mattina persa di venerdì e poi finalmente qualche giro di pista, prima di un test quasi normale il sabato.

E proprio nell’ultimo giorno a Jerez, Lucas ha potuto compiere 63 giri e avere una prima idea di quella che potrà essere la sua monoposto durante il campionato. Nonostante abbia accusato un distacco di circa tre secondi dal tempo più veloce di Hamilton, il brasiliano si è detto moderatamente soddisfatto.

Lucas, hai fatto finalmente qualche chilometro sabato…
“Come avevamo visto nei giorni scorsi, era importante per noi preparare una base della vettura sulla quale lavorare per i prossimi test. Sabato, con le condizioni meteo migliorate, siamo stati in grado di poter mettere insieme qualche giro utile per la nostra preparazione”.

Avete raggiunto il vostro obiettivo in questo test? Pensi che potrete continuare lo sviluppo già mercoledì?
Penso che il tempo non ci ha aiutato. Abbiamo avuto due giorni e mezzo di pioggia su quattro, avremmo voluto girare più sull’asciutto. Ma considerando che abbiamo una macchina totalmente nuova, aver fatto quei 63 giri sabato è già un passo in avanti. Adesso abbiamo avuto due giorni per sederci e confrontare i dati raccolti, così che gli ingegneri possano cercare di migliorare le potenzialità di questa vettura”.

Hai fatto un tempo altino sabato, con quanta benzina giravi?
“Il giusto. Non eravamo i più leggeri, ma neanche i più pesanti. Negli ultimi due anni ho guidato una Formula 1 solo per un giorno e mezzo, quindi ho bisogno di migliorare la mia guida oltre che a sviluppare la macchina. Tuttavia ho dato un paio di indicazioni che sono state utilizzate. Ci sono un sacco di lacune che vanno ancora colmate, ma ci stiamo lavorando”.

Che tipo di programma avete fatto? Si poteva già lavorare sui setup, oppure era ancora un test per verificare che tutto funzionasse?
“Considera che abbiamo iniziato la giornata senza alcun riferimento, siamo partiti da zero. Dunque la cosa importante è verificare che la vettura non abbia problemi tecnici e trovare una direzione sulla quale lavorare. I test per verificare l’affidabilità sono necessari, ma credo che già dal prossimo mercoledì potremmo anche concentrarci sugli assetti e altre cose”.

Credi di poter fare un debutto positivo in Bahrain?
“Penso che avremo possibilità di migliorare la macchina da qui in Bahrain, quindi penso di si. E’ stato bello poter girare sabato e dare i primi feedback agli ingegneri, le cose stanno cominciando a funzionare meglio. E’ dura, ma sono fiducioso”.

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