Chandhok, l’uomo che non deve chiedere mai

8 marzo 2010 22:48 Scritto da: Davide Reinato

Se lo incontri di notte fa paura… non è l’uomo tigre, ma Karun Chandhok, il pilota indiano più snobbato dalla Formula 1 che finalmente ha trovato un posto per coronare il proprio sogno. Magari ve lo ricorderete per averlo visto in GP2 con la Durango prima e con la iSport dopo, o forse ve lo ricordate per quell’espressione da bravo ragazzo che con il mondo della F1 forse c’entra poco o nulla.

Più volte è stato accostato alla Force India, dato che la famiglia di Karun è molto legata a VJ Mallia, che ha sempre rimandato il momento di portare l’indiano sulla Force India, per portare alto quel po’ di patriottismo verso una terra splendida ma ricca di contraddizioni. Bernie Ecclestone ci ha sempre sperato, in fondo, perché l’India è il mercato del futuro e il nano malefico ha fretta di anticiparlo “quel futuro”, dato che comincia a rendersi conto di non essere immortale.

Proprio grazie alle pressioni di  Bernie Ecclestone, per Karun si aprono magicamente le porte della Hispania Racing. Le stesse porte che hanno poi gentilmente sbattuto in faccia a Jose Maria Lopez, con il messaggio che neppure il sedile di test driver era libero per il povero Pechito.

E così ora in pista avremo finalmente Karun, che abbiamo visto per la prima volta con Bruno Senna alla presentazione della HRT. Il palmares dell’indiano non è niente male e speriamo che possa rivelarsi un buon pilota, dato che l’India ha già preso una cantonata all’epoca di Narain Karthikeyan. Di certo, in Bahrain non potremmo valutare le sue prestazioni: la HRT farà il primo shakedown nelle prove libere del gran premio e poi via, sperando di non fermarsi centro metri dopo la pitlane del circuito di Shakir.

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