Sauber: il vento influirà molto sulle prestazioni

10 marzo 2010 16:10 Scritto da: Davide Reinato

Pedro De La Rosa e Kamui Kobayashi porteranno in pista in Bharain una Sauber motorizzata Ferrari, che però porta ancora il nome della Bmw. La cosa è molto strana e il cambio del nome sarebbe stato un passo fondamentale per il team, per due motivi: il primo, perché avrebbe sottolineato di più il fatto che Peter Sauber ha rilevato nuovamente la sua scuderia, il secondo per uno puramente stilistico, dato che è brutto vedere Bmw Sauber F1, powered by Ferrari. Siamo pronti a scommettere che in telecronaca, il buon Gianfranco Mazzoni ce lo ricorderà almeno dieci – quindici volte a Gran Premio, non si sa mai lo si dimentica.

Pedro De La Rosa: “Il circuito di Shakir è abbastanza facile, dove si possono effettuare molti sorpassi grazie a diversi punti dove la staccata è fondamentale. Basta avere una buona velocità di punta, stabilità in frenata e buona trazione. Il vento sarà comunque fondamentale, perché di solito è molto forte e condiziona parecchio i sorpassi. Ho buoni ricordi di questa pista, dove ho corso nel 2005. L’ultima volta che ho guidato qui è stato per McLaren nel 2007 in una due giorni di test. Credo che la nuova sezione sia molto interessante, ma dobbiamo rivedere le impostazioni delle ali”.

Kamui Kobayashi: “In Bahrain ho vinto due gare della GP2 Asia, quindi conosco bene la pista e mi piace poter cominciare così la stagione. La pista è bella, mi piace ogni curva e in alcune ti devi quasi fermare per affrontarle, tanto che quasi te le puoi godere. Ho imparato molto durante le prove invernali e spero di poter fare bene subito con Sauber. E poi, è un bene iniziare in Bahrain: a me piace il caldo!”

Willy Rampf, direttore tecnico: “Questo inizio di stagione promette qualche brivido in più, almeno stando a quello che abbiamo visto durante i test a febbraio. A causa al divieto di rifornimento, le auto ora sono diverse e più pesanti e sarà dura trovare un giusto equilibrio per tutta la gara. Di certo, questo genererà delle nuove sfide. Per quanto riguarda il Bahrain, con otto curve in più, cambieranno anche le strategie di gara e le soste ai box che saranno effettuate in base all’usura dei pneumatici”.

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