Lopez deluso e critico verso la USF1

18 marzo 2010 11:31 Scritto da: Davide Reinato

In una conferenza stampa tenutasi presso la sede dell’Automobil Club argentino, Jose Maria Lopez non risparmia critiche verso la squadra che lo ha letteralmente sedotto ed abbandonato: la USF1. “Pechito” Lopez è uno dei piloti più promettenti al quale manca però la raccomandazione giusta per arrivare in Formula 1.26 anni e tanta voglia di approdare nella massima serie dell’automobilismo, dopo essersi lanciato nell’avventura a ruote coperte per dare sfogo alla sua passione.

La storia del fallimento del progetto USF1 è ormai nota a tutti e tra quelli che ne hanno fatto le spese c’è proprio Lopez, illuso di poter entrare nel circus a gennaio come pilota titolare, mentre un mese dopo era lì ad elemosinare un posto di pilota alla Campos (ora HRT), dove però è arrivato il raccomandatino indiano di “papi” Ecclestone, Karun Chandhok.

“Certo è difficile dire che abbiamo sbagliato. Abbiamo creduto troppo alle parole che ci diceva certa gente. Ho capito che quanto detto a me e al mondo sulla USF1 non era vero, ma me ne sono reso conto quando sono arrivato alla fabbrica di Charlotte, in North Carolina. Per noi era impensabile tutto ciò: una squadra di Formula 1 che in pratica non esiste, firma anche dei contratti per avere un pilota, senza neppure avere ancora la monoposto.

Tuttavia, la mia idea è quella di andare avanti. Tutti ora sanno cosa è successo veramente. Voglio tentare di entrare in F1, anche se ad oggi non abbiamo alcun obiettivo fisso, che è crollato insieme alla USF1. La delusione per me è stata veramente forte. Magari diventare un test driver è ora la soluzione più semplice, anche se è quasi del tutto impossibile per quest’anno. Ad un certo punto, però, verrà il tempo di prendere delle decisioni”.

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