Sospensioni irregolari per la Red Bull?

27 marzo 2010 18:14 Scritto da: Davide Reinato

Squadra che vince… è sospettata. Purtroppo non finiscono le polemiche sulle soluzioni tecniche adottate dalle squadre per cercare di limare centesimi di secondo al giro per battere gli avversari. Dopo la polemica diffusori è arrivato il condotto F-Duct, quello della McLaren azionato con il ginocchio, per intenderci. Neppure il tempo di liberarci dal dubbio sulla sua legalità, che da casa Mercedes si alza una manina: fermi tutti, parla Ross Brawn!

Il team principal della Mercedes ha chiesto dei chiarimenti formali alla FIA e al direttore tecnico Charlie Whithing in merito ad un sistema delle sospensioni che si base su un dente d’arresto che permette di girare con la vettura molto bassa in qualifica a serbatoio scarichi e, allo stesso tempo, permette di mantenere un’altezza adeguata anche a pieno carico. In altre parole, questo sistema manterrebbe l’altezza da terra ideale qualunque sia il carico di benzina della monoposto.

Ross Brawn non ha fatto nomi specifici, mentre il team principal della McLaren ha puntato il dito contro la Red Bull. Non ci sarebbe da sorprendersi se fosse vero, perché la RB6 è una monoposto che sulle sospensioni ha basato gran parte del proprio successo, come la vettura precedente, del resto. Se andiamo a rivedere il giro della pole di Vettel (a questo link), potrete notare che il comportamento della vettura lascia presagire ad una taratura delle sospensioni molto rigida e performante. Che c’entri anche questo dispositivo nella splendida prestazione del tedesco?

Martin Whitamarsh ha chiarito un po’ come stanno andando le cose: “Esiste un dibattito su questo argomento, ma non abbiamo avuto modo di vedere questa soluzione. Di certo, se fosse vero, non è ammissibile.  Ma se la FIA riterrà  che questi sistemi sono legali, allora dovremmo adeguarci anche noi”.

Dal canto suo la Red Bull è tranquilla e nega di avere delle sospensioni particolari: “Appena qualcuno va veloce, sta subito facendo qualcosa di strano. Quello che dicono comunque si può fare con la pressione dei pneumatici diversa tra qualifiche e gara, il modo più semplice di aiutarci in questa situazione. E’ necessaro comunque che la FIA chiarisca la nostra posizione”.

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