GP Australia 2010: le nostre pagelle

28 marzo 2010 10:24 Scritto da: Andrea Facchinetti

Vediamo le pagelle di questo spettacolare secondo appuntamento del 2010.

BUTTON 9.5 – Una gara da campione del mondo. Al via si tocca con Fernando ed è il primo ad azzardare le gomme slick al 7° giro. Sembra una decisione disastrosa: alla curva 3 va largo ma da lì in poi non sbaglia più niente. Bravo a passare Kubica, fortunato per il problema di Vettel, costante nel finale.

KUBICA 10 – Gara formidabile del polacco! Già al primo giro recupera 5 posizioni, resiste nella bagarre iniziale e si ritrova al 2° posto. Bravissimo a tenere dietro prima Hamilton e poi Massa, anche se il brasiliano non ha l’ha mai attaccato veramente. E’ il primo a decidere di non fare 2 soste e la sua strategia paga.

MASSA 8 – Nonostante tutti i sorpassi subiti (3 da Webber, 2 da Hamilton, 1 da Kubica al pit) riesce a salire di nuovo sul podio portando a casa 15 punti pesanti. Favorito dalla strategia di una sola sosta, resiste agli attacchi di uno scatenato Alonso senza mai però attaccare Kubica.

ALONSO 9.5 – Peccato per il brutto start che lo porta poi al contatto con Button, perchè la rimonta che fa lo spagnolo dall’ultimo posto è eccezionale. Recupera fino al 7° posto in 20 giri poi la sua rimonta si ferma dietro al compagno di squadra. Non cambia le gomme e nel finale è un pò in crisi, ma riesce a terminare 4°.

ROSBERG 8 – Dopo la buona partenza, partecipa alla lotta iniziale, sparendo verso la metà gara. Paga la scelta di essersi fermato 2 volte e a due giri dalla fine approfitta del contatto Webber-Hamilton per avvicinarsi ad Alonso. Buon 5° posto che fa classifica.

HAMILTON 8.5 – Alla fine è solo 6°, ma l’inglese lotta sin dall’inizio con il coltello tra i denti: aggressivo su Button, agevole su Barrichello, deciso (forse troppo) su Massa e fantastico su Rosberg. Recupera fino al 3° posto, poi il 2° stop lo costringe ad rimontare su Alonso. Ci rimette nel contatto con Webber. Resta il rammarico per la qualifica disastrosa di ieri.

LIUZZI 8.5 – Porta a casa altri 6 punti preziosissimi. Partito 13°, corre sempre a ridosso della zona punti, lottando tutta la gara con Barrichello e De La Rosa. Conclude 7°, mettendosi dietro una Red Bull e una Mercedes. La Force India c’è e lui non sbaglia.

BARRICHELLO 7.5 – Parte e finisce 8°, portando a casa 4 punti importanti. Viaggia sempre al limite della zona punti, poi nel finale supera De La Rosa e Webber. Zitto zitto conclude ancora a punti, dimostrando che la Williams se la può giocare sempre per i preziosissimi punticini.

WEBBER 5.5 – Dopo la prima fila di ieri, l’idolo di casa ne combina un pò troppe. Al via è sempre al centro della bagarre, facendo e subendo sorpassi. Commette però troppi errori: è l’ultimo a mettere le slick, fa un’ escursione nell’erba dopo il sorpasso con Massa e Hamilton, fa 2 stops e alla fine tampona Hamilton buttando via punti preziosi. E Vettel, con l’altra Red Bull, brilla.

SCHUMACHER 5.5 – Oggi si è probabilmente reso conto quanto è difficile la nuova F1. Si tocca con Alonso al via e precipita nelle ultime posizioni. Recupera a fatica fino a quando si trova davanti Alguersuari. Lì rimane per un sacco di giri ricordandosi di essere un 7 volte campione solo nel finale, quando agguanta la zona punti passando gli spagnoli Alguersuari e De La Rosa.

ALGUERSUARI 7.5 – Se la ricorderà a lungo questa gara il giovanissimo spagnolo. Parte 17°, al 1° giro recupera 4 posizioni e poi lotta tutta la gara con il campionissimo Schumacher. Gli cede la posizione solo nel finale, arrivando a ridosso della zona punti. Occasione sprecata.

DE LA ROSA 6 – La zona punti sfuma negli ultimi giri. Peccato perchè stava facendo una bella gara contro Barrichello, Liuzzi e Alguersuari. Potevano essere i primi punti della stagione, invece appuntamento rimandato in Malesia. La Sauber è in crescita e oggi poteva approfittarne.

KOVALAINEN 6.5 – Termina la gara e viene doppiato solo 2 volte dal vincitore. Si può certo dire che ha centrato gli obiettivi. Vince la battaglia dei nuovi teams, anche se non ha molti rivali. Sapeva che sarebbe stata dura arrivare a punti e il 13° posto finale (aiutato dai molti ritiri) è un buon risultato.

CHANDHOK 5.5 – Conclude la gara ed è come se avesse vinto. Certo si prende 5 giri, un pò tantini, ma non commette errori e in una gara caotica come questa è un merito. In qualifica il distacco dal compagno non è così elevato, può giocarsela.

GLOCK 5 – Week-end con i soliti problemi di affidabilita e il ritiro è, “ufficialmente”, dovuto a problemi idraulici. Sappiamo che la Virgin difficilmente concluderà le prime gare per via del sebatoio poco capiente, ma almeno compie 41 giri.

DI GRASSI 5 – Come il compagno, parte dalla pit lane e gli rimane dietro per tutti i 26 giri che compie. Anche lui accusa problemi idraulici che lo costringono a concludere anticipatamente la gara.

VETTEL 10 – Seconda possibile vittoria sfumata, ancora per un problema di affidabilità. La sua Red Bull è tanto veloce quanto inaffidabile e il tedeschino ne paga di nuovo le conseguenze. Una pole fenomenale, 25 giri condotti in testa senza problemi. Perde punti preziosi in ottica campionato.

SUTIL 6 – Bravo in qualifica e bravo a tenersi a ridosso dei primi, finchè resta in gara. Abbandona dopo soli 9 giri e vedendo dove è arrivato il compagno non può che rammaricarsi. Ennesima occasione sprecata per lui, anche se stavolta non ha colpe.

PETROV 6
– Dopo la brutta eliminazione nel Q1 di ieri, il russo era partito in maniera strepitosa: 8 le posizioni recuperate al via. Si ritira per un’uscita al 9° giro mentre occupava l’8° posto. Un vero peccato, poteva arrivare a punti.

SENNA 5 – Solo 4 giri per il brasiliano, che ha l’unica consolazione di essersi messo dietro il compagno nelle qualifiche. Troppo fragile la sua HRT, la quale lo aveva già tradito nelle libere.

BUEMI 6 – Fortunato nella sfortuna. Colpito violentemente da Kobayashi, non riporta alcun danno fisco dopo il tremendo botto. Era partito in 12° posizione e la buona prestazione del compagno avrebbe potuto concludere a punti.

HULKENBERG 5 – Si era detto deluso del 15° posto in griglia ieri, penso che oggi debba ringraziare il cielo. Nello spaventoso incidente iniziale, viene colpito nella parte anteriore della vettura, rischiando di farsi molto male. Incolpevole di certo, ma se fosse partito più avanti, come diceva lui, forse avrebbe compiuto più di 6 curve.

KOBAYASHI 4.5 – Pessimo week-end per lui: 2 alettoni anteriori rotti nelle libere, dietro al compagno in qualifica e provoca il pauroso incidente con Buemi e Hulkenberg, dopo essere stato coinvolto in un altro incidente che lo ha portato a fare quell’errore decisivo.

TRULLI 6 – Fine settimana costellato da problemi tecnici per lo sfortunato abruzzese: l’ultimo proprio poco prima del via che non gli permette addirittura di partecipare alla gara. Semplicemente sfortunato.

GP AUSTRALIA 9.5 – Uno dei più spettacolari gran premi degli ultimi anni, bastano 2 gocce di piogga e tutto si fa più entusiasmante.

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