Sfruttamento minorile al circuito di Sepang

4 aprile 2010 16:53 Scritto da: Davide Reinato

Siamo abituati a parlare di Formula 1 ed accostare questo mondo al glamour, feste esclusive, donne bellissime: insomma un universo ricco e quasi parallelo a quello reale. A Sepang, questo fine settimana, qualcuno ha notato che in quel mondo perfetto c’era qualcosa che non quadrava: nel corridoio che separa il paddock con la pitlane, nei bagni, c’era un ragazzino che armato di ramazza e mocio, si occupava della pulizia.

Il suo nome è Mong, ha 13 anni e guadagna 3,20 € al giorno per mantenere in ordine i servizi igienici del bagno. Purtroppo non è l’unico, ma Mong è più piccolo ed è stato piazzato lontano dalle telecamere, ma a contatto con piloti, tecnici, ingegneri: ma a Mong non interessa niente di tutto ciò. A lui interessa portarsi a casa i suoi soldi ed aiutare la famiglia in Bangladesh. Altri ragazzini sono stati avvistati nei paddock, con il compito di tenere in ordine i paddock, svuotare i cestini, mettere a posto le aiuole. Tutti sanno che questi ragazzini vengono ingaggiati con documenti falsi, ma le autorità locali fanno finta di niente, tranne quando non vi sono casi eclatanti.

E così due mondi così diversi tra loro, si uniscono per un weekend: da una parte c’è il circus che corre e macina ricchezza, dall’altro dei minorenni che lavorano a 3 euro al giorno pur di mettere da parte un “tesoretto”.

Ma la Formula One Management è a conoscenza del problema? Sembra di si, ma figuriamoci se non stanno al gioco. In un comunicato, infatti, la FOM ha ammesso di essersi accorta che ci sono dei ragazzini, ma che i responsabili hanno spiegato che si tratta di figli di altri lavoratori che vogliono a tutti i costi venire al circuito perché sale la febbre per il gran premio. Non possiamo che esimerci dal commentare…

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