Renault pensa in grande e al proprio F-Duct

18 aprile 2010 22:23 Scritto da: Diego Mandolfo

La Renault adesso ci crede. L’Ape Maia d’oltralpe era partita un po’ in sordina, con un’identità da ritrovare ed un futuro poco chiaro. Ma adesso, visti i risultati, la scuderia francese si consolida come prima delle scuderie “altre”, subito dopo i 4 top team di testa. Basta scorrere la classifica del Campionato Costruttori per vedere la posizione della Renault che, con i suoi 46 punti, non è poi neanche troppo lontana dalla più blasonata Mercedes, a quota 60.

Eccellenti le prestazioni di Kubica, che per la quarta volta consecutiva va a punti in Cina e si porta a quota 40 in graduatoria; incoraggianti quelle di Petrov che con i suoi 6 punti è finora il migliore dei piloti esordienti in questo 2010.

Così adesso si guarda con più fiducia al futuro, dove per futuro si intende anche il prossimo sviluppo della monoposto. E anche qui, come hanno già fatto Ferrari e Mercedes, si pensa ad una propria versione dell’ F-Duct, il sistema inventato dalla McLaren per mandare in stallo l’alettone posteriore ed ottenere così grandi vantaggi e grandi velocità di punta in rettilineo.

Dalla scuderia francese hanno fatto sapere che stanno valutando gli effettivi vantaggi di una tale soluzione, che appunto azzera, al posteriore, la resistenza aerodinamica della vettura nei tratti veloci dei circuiti. “Non copieremo assolutamente l’F-Duct della McLaren” ha dichiarato Eric Boullier, Team principal della Renault, “ma valuteremo quali e quanti siano gli effettivi vantaggi di una simile soluzione per la nostra monoposto“.

Un concetto simile quindi, ma non una copia pedissequa, non un lavoro di pura trasposizione di quanto fatto da altri. “Sarebbe una perdita di tempo“, dice sicuro Boullier e aggiunge: “Non faremo nulla se non saremo sicuri che questo sistema ci porterà ad un effettivo guadagno prestazionale. Stiamo cercando la soluzione giusta, valutando diverse idee e concetti“.

Sembra quindi che il team giallo-nero (non se ne vedevano così dai tempi della cara vecchia Jordan) abbia stilato un programma di sviluppo della propria monoposto alquanto aggressivo per il prossimo futuro: l’appetito vien mangiando!

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