Whitmarsh: possiamo vincere il titolo

19 aprile 2010 10:53 Scritto da: Davide Reinato

Dopo la doppietta maturata in Cina, il Team Principal della McLaren sostiene che la sua squadra ha bisogno di lavorare duramente per rimanere in testa alle due classifiche mondiali. Con Button al comando della classifica piloti con 60 punti e la leadership conquistata nella classifica costruttori con 109 punti, la trasferta extra-europea è considerabile fruttuosa per la McLaren.

Nonostante questo, però, Whitmarsh ritiene che la McLaren deve ancora migliorare la propria velocità in qualifica, soprattutto per lottare con la Red Bull che al momento sembra la macchina da battere sul giro secco. Il team principal della scuderia inglese ha le idee chiare: conquistare il mondiale. Ecco cosa ha dichiarato ai microfoni di Autosport.

Questo è la prima doppietta da quando sei diventato il team principal della McLaren. Come ci si sente?
“Bene. Non solo è la nostra doppietta, ma è anche un podio tutto Mercedes e non succedeva dal 1955, quando un certo Stirling Moss riuscì a battere Juan-Manuel Fangio. Mi ha appena chiamato Norbert Haug, anche lui è felice per il successo di oggi, dato che comunque sono ancora nostri partner, nonostante le tante speculazioni in merito. Nonostante abbiamo avuto quattro gare difficili, abbiamo dimostrato di avere due grandi piloti e una squadra di talento”.

Eri nervoso alla fine della gara, con i due piloti che avrebbero potuto lottare tra loro?
“Certo, erano in gara. Il fatto è che avevano consumato le gomme ma erano più veloci in pista. Mi sentivo che non c’era il bisogno di comunicargli di mantenere le posizioni, sentivo che dovevamo lasciarli fare. Ho un grande rispetto per i nostri piloti, certo sarebbe stato più ragionevole fargli mantenere un’andatura da crociera fino alla fine, ora avrei qualche capello grigio in meno. Ma penso che sia stato giusto, anche per quanto riguarda lo spettacolo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro”.

Jenson ha sorpreso molte persone in queste prime quattro gare. Tu sei tra questi?
“Non penso sia una sorpresa. Jenson ha fatt un lavoro fantastico con la squadra e penso che lui è un campione del mondo maturo e con molta esperienza. Certo, ha avuto alcuni momenti difficili nella sua carriera, ma ha imparato tanto nel tempo. Il suo lavoro in pista è semplicemente fantastico. E infatti, eccoci qui: in quattro gare ne ha vinte due. E tra l’altro sono state gare dove il pilota ha dovuto fare la differenza”.

Adesso cosa farete per mantenere questo vantaggio?
“Abbiamo bisogno di sviluppare la nostra vettura più velocemente degli altri. Barcellona è già la prima sfida, perché le squadre andranno a rafforzare le loro vetture con nuovi aggiornamenti e dobbiamo spingere molto per rimanere dove siamo ora. In qualifica siamo ancora dietro alla Red Bull, ma in gara siamo molto più vicini. Se riusciremo a spingere e mantenere l’affidabilità, possiamo vincere questi campionati”.

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