Red Bull Show Run, la F1 torna a Napoli

24 aprile 2010 18:48 Scritto da: Mario Puca

La Formula 1 torna a Napoli! Nella splendida cornice di via Caracciolo, la città partenopea ha vissuto oggi un grande pomeriggio di motori insieme a Mark Webber, Sebastien Buemi e Chris Pfeiffer, il tedesco quattro volte campione del Mondo di Stunt Riding, per il Red Bull Show Run.

Era dal lontano 1962 che Napoli non aveva l’occasione di vivevere l’emozione di avere tra le proprie strade una vettura di Formula 1. Proprio quell’anno si svolse infatti l’ultima edizione della “Coppa Principessa del Piemonte”, chiamata così per onorare la moglie di Umberto di Savoia e non valida per il mondiale di f1.

Dopo aver seguito ieri mattina l’evento che ha visto Buemi e l’ing. Amico all’Università di Ingegneria, ben metà  della nostra redazione si è catapultata alla rotonda Diaz per assistere ad uno dei pochi eventi che portano la Formula 1 in Italia. Ma oltre alla monoposto vi è anche un altro mostro di velocità, la vettura Nascar che partecipa all’omonimo campionato americano e che infiamma gli spalti degli ovali statunitensi. Per l’occasione sarà Buemi a domarla, mentre Webber sfogherà la potenza del V10 Cosworth  a suon di burn-out.

Ad infiammare gli animi, però, ci ha pensato Chris Pfeiffer. A bordo della sua moto ha letteralmente infiammato il giovane pubblico napoletano, che lo incitava ad ogni acrobazia. Il tedesco era solo un antipasto, perché subito dopo esce dai box lo svizzero Buemi, a bordo della Red Bull Nascar. Sebastien non si è trovato un granché bene a bordo della pesante vettura americana e il primo giro si è dovuto far spingere in retromarcia per affrontare l’inversione di marcia, finendo addirittura con un motore arrosto quando mancavano pochi minuti alla fine dell’esibizione!

Solo poco dopo è il momento della protagonista della giornata: la monoposto di Formula 1 e del suo pilota, Mark Webber. Quando il V10 si è mosso in moto, un brivido percorre la schiena di chi non aveva mai visto un gioiello del genere in azione, anche se la vettura era visibilmente un “ibrido” da esibizione (monoposto del 2005, modificata ad hoc per somigliare alla più recente RB6).

Appassionati, ma anche semplici curiosi, si sono accalcati lungo una delle strade più belle della città, all’ombra di Castel dell’Ovo.
Burn-out, accelerazioni, frenate e il rombo assordante di quella vettura si mixano tra loro, divenando semplicemente spettacolo puro!

Entusiasta dell’evento anche lo stesso Webber,che ci ha svelato di avere anche un rapporto particolare con la città: “E’ sempre bello tornare a Napoli, dove vengo saltuariamente ad allenarmi e correre sul Vesuvio. E’ anche bello vedere tutte queste persone che gridano il tuo nome e farebbero di tutto per un autografo. Red Bull fa un ottimo lavoro per avvicinare la gente alla F1, è un vero piacere essere qui oggi”

E Mark ci da un gran bel spunto di riflessione: eventi come questo servono ad accelerare quel processo di avvicinamento della Formula 1 a sport popolare, abbandonando anche solo per un po’ quell’aria glamour e d’élite che spesso affascina, ma che troppo frequentemente rende la F1 quasi come irraggiungibile.

Ben vengano questi eventi, sperando di potervi presto raccontare qualcosa di simile anche per la Ferrari. In fondo, queste non sono altro che trovate commerciali che fanno tutti felici, possibile che a Maranello non l’abbiano ancora capito?

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