Festival dei lagnosi a Montecarlo

15 maggio 2010 17:51 Scritto da: Davide Reinato

Inizialmente si pensava che con 24 vetture in Q1 (23 per la verità, dato che mancava Alonso), si potessero avere problemi con le piccole squadre che hanno vetture troppo lente. La proposta iniziale prevedeva di dividere in due le qualifiche, in modo da avere i più lenti in pista da soli e i big in una manche successiva. La proposta è stata bocciata e le qualifiche si sono svolte con il solito format.

La Federazione per evitare che i piloti rallentassero troppo, ha anche stabilito un tempo limite di 1:22 per rientrare ai box dopo il proprio giro veloce. La cosa sembra abbia funzionato, perché comunque nessuno si è lamentato di quelle Formula 1 che sono veloci come le GP2.

Però…! C’è un “però”. Alla fine della sessione, ha aperto il festival dei lagnosi Jenson Button che ha apertamente accusato Felipe Massa di averlo rallentato durante la Q3. Il pilota inglese, intervistato dalla BBC, ha detto: “Non so cosa avesse intenzione di fare. C’erano solo dieci piloti in pista, quindi sarebbe dovuto essere tutto più semplice, ma Massa mi ha deliberatamente rallentato”.

Anthony Davidson, pilota e commentatore radio per la BBC, aveva anche fatto notare come De La Rosa avesse rallentato Button, ma l’inglese della Mclaren non ha fatto nessuna piega sullo spagnolo. Forse perché non corre per una Ferrari?

Il Festival dei lagnosi continua anche per i due piloti Mercedes. In particolare, Schumacher si è lamentato del proprio compagno di squadra perché lo ha rallentato proprio nel giro buono. Il tedesco, che sulle stradine di Montecarlo ha tanto da mostrare, ha dichiarato: “Devo dire che tutti i piloti che correvano in Q3 si sono comportati bene, l’unica auto che mi ha ostacolato è stata quella del mio compagno di squadra. E’ una vergnogna, ma è andata così”. Schumacher non ha sicuramente digerito il settimo posto in qualifica dopo un weekend tutto sommato positivo per lui.

Rosberg fa mea culpa e ai microfoni Rai, dice apertamente “Abbiamo fatto schifo”, ma non accenna a parlare delle accuse mosse dal compagno di squadra.

Per ora tutto sembra fermarsi a lamentele e nulla di più. Speriamo che finisca così, perché una penalità a Massa o Rosberg non la gradiremmo proprio. Si sa che a Montecarlo lo spazio è relativamente poco e che tutti cercano il massimo, ma capita di non poterlo dare perché ci si trova qualcuno davanti. I giochi sono questi, bisogna anche adeguarsi.

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