Giornata difficile per la Ferrari a Montecarlo

15 maggio 2010 18:32 Scritto da: Saul Barrera

Sulla griglia di partenza del Gran Premio di Monaco ci sarà una sola Ferrari all’avvio ed è quella di Felipe Massa, che parte dal quarto posto, affiancato a Vettel. Per trovare l’altra Ferrari dovremmo buttare un’occhio alla pitlane, dove ci sarà Fernando Alonso con la sua F10 riparata. Dopo l’incidente accorso nelle libere di stamattina, i meccanici della Scuderia Ferrari hanno notato un danno al telaio e per sostituirlo incorrono nella penalità di partire dalla pitlane. Dunque, anche se Alonso avesse partecipato alle qualifiche, la cosa non sarebbe cambiata.

Domani sarà una corsa difficile, che potrebbe essere condizionata da tanti fattori. Qui basta un niente per far uscire la Safety Car e se aggiungiamo il fattore pioggia che potrebbe arrivare, capiamo che ad attenderci sarà una lotteria più che una gara. Magari Alonso riuscirà a fare come Schumy nel 2006, che recuperò dal fondo fino al quinto posto finale, magari rimarrà dietro una Virgin per metà gara o… chi lo sa?

L’unica cosa certa è che la Ferrari si appresta ad affrontare una delle gare più difficile della stagione, pur avendo un potenziale che, se qualificati meglio con entrambe le vetture, poteva tramutarsi in vittoria.

Felipe Massa: “Il quarto posto non è male. Sarà una gara lunga domani e sono sicura che sarà ricca di imprevisti. Certo, avrei sperato di fare di più perché sono molto soddisfatto dal comportamento della monoposto ma nel Q3 sono sempre stato dietro a Rosberg e non sono riuscito a migliorare il mio tempo. E’ un peccato, perché avrei potuto lottare per la prima fila. Dovremo cercare di raccogliere quanti più punti possibili, perché in questo campionato è fondamentale arrivare sempre a punti per vincere. La F10 qui a Montecarlo è più facile da guidare e le gomme supersoft lavorano bene, ma con quelle dure andiamo meglio”.

Fernando Alonso:
“Non c’è posto peggiore per partire dalla pitlane. Qui i sorpassi sono sempre problematici. E’ un gran peccato, perché la macchina andava molto bene. E’ stato un mio errore, ma la sfortuna ha giocato un ruolo fondamentale. Ho sbattuto a novanta chilometri all’ora e raramente a questa velocità capita di rovinare un telaio. Purtroppo l’angolo dell’impatto è stato tale per cui il danno non era riparabile e per regolamento non potevo usare il telaio di scorta. Seguire le qualifiche dal box è stata dura, ma speravo di vedere Felipe contrastare il dominio della Red Bull: c’è andato molto vicino e domani faremo il possibile per portare quanti più punti a casa per la nostra classifica. Dite che faccio troppi errori quest’anno? A Barcellona, la gara dove forse c’era più pressione per me, ho fatto il mio miglior giro in qualifica e la mia miglior gara. Se poi dopo dieci anni di Formula 1 devo ancora dimostrare di non sentire la pressione credo che sia inutile continuare a parlare…”

Chris Dyer: “Una giornata molto difficile per noi, perché avevamo una macchina che aveva il potenziale di lottare per la pole e abbiamo potuto farlo con una sola vettura. Il regolamento non ci consente l’utilizzo di un secondo telaio nello stesso giorno e i danni riportati alla vettura di Fernando erano così gravi che non era possibile porvi rimedio. Domani partirà dalla pitlane: qualche anno fa qualcuno con la Ferrari arrivò quinto in condizioni simili, allora speriamo di migliorare quella prestazione!”

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