Webber non esclude un cambio di team

23 maggio 2010 14:47 Scritto da: Davide Reinato

Nei giorni che precedevano la corsa di Montecarlo, nel paddock circolava voce che l’entourage di Webber era già in contatto con la Ferrari per discutere un passaggio in Rosso dell’australiano. Mark ha un contratto con la Red Bull che scade a fine stagione e le ultime due gare lo hanno rilanciato per un posto di tutto rispetto in F1.

Chi lo conosce lo ha definito un buon pilota, veloce e costante, ma che non ha mai avuto la vettura giusta per poter dimostrare di che pasta è fatto. Le ultime settimane sono state grandiose per Webber e vedere il proprio nome in cima alla classifica del campionato piloti gli darà la giusta grinta per proseguire su questa direzione.

Il suo contratto con la squadra anglo-austriaca potrebbe essere rinnovato, almeno da quanto ha fatto capire Helmut Marko, ma lo stesso pilota non ha escluso la possibilità di un trasferimento verso un altro team, magari proprio con la Ferrari. Mark ha ammesso di trovarsi bene con i ragazzi della Red Bull, ma allo stesso tempo sa che probabilmente il suo ciclo all’interno della scuderia è finito.

“Sono molto vicino alla squadra ma dopo aver vinto le ultime due squadre, ora tutti mi chiedono per chi guiderò l’anno prossimo. In Red Bull abbiamo passato un sacco di tempo insieme e ho un grande rapporto con loro. Eppure, so che le cose cambiano molto velocemente in questo business e non si sa mai cosa ci sia dietro l’angolo.

Al momento, sto solo pensando alla prossima gara in Turchia del prossimo Weekend. Il resto verrà da se. Ci sono centinaia di punti in palio da assegnare e mi sto concentrando sul lavoro da fare. Per il resto, tutto sarà più chiaro tra sei settimane… o giù di li. Ma ciò che conta è che dentro me ho ancora una gran voglia di guidare e vincere”.

C’è da dire che in Formula 1 tutto cambia velocemente, come lo stesso Webber ha ricordato. Essere nel team giusto al momento giusto, spesso risulta essere una grande occasione per un pilota meno blasonato di altri. Si pensi a Button, che quando arrivò in F1 tutti lo consideravano come un campionissimo e poi ha avuto uno stallo durato anni, fino alla consacrazione dell’anno passato con la Brawn.

Ora potrebbe succedere anche a Webber, che nella sua carriera ha guidato sempre auto poco competitive: Minardi, Jaguar e Williams. Ora in Red Bull può fare il salto di qualità.

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