Red Bull, novità tecniche in Turchia

In questi giorni si è parlato tanto della modifica al diffusore imposta dalla FIA al team Red Bull per una irregolarità nell’elemento. In particolare, i commissari tecnici hanno imposto alla squadra di Milton Keynes di modificare la presa d’aria che sporge dal fondo piatto, davanti alle ruote posteriori. Questa piccola fessura è in grado di incanalare meglio il flusso d’aria nella parte posteriore della monoposto e lo indirizza poi nella parte inferiore, verso l’estrettore. Tutto ciò consente un aumento di carico aerodinamico.

A notare l’irregolarità è stato il responsabile tecnico della McLaren, Paddy Lowe. Foto alla mano, è andato dritto dritto dagli uomini di Charlie Whiting che sono intervenuti facendo modificare il diffusore. In particolare, Lowe ha lamentato che l’elemento incriminato fosse più grande di quanto consentito dal regolamento.

Già a  Monaco, però, abbiamo visto che nonostante la RB6 avesse queste soffiature parzialmente ridimensionate, le monoposto non hanno sofferto in termini di prestazioni. Dato che quel profilo del diffusore dava maggiore carico, ci si aspettava una perdita di prestazioni che non è arrivata, anzi. Horner alla fine della corsa, anche per fare un dispetto agli avversari, ha dichiarato: “Forse andiamo addirittura meglio senza”.

La monoposto di quel geniaccio di Newey ci sorprenderà anche in Turchia. Infatti, come avevamo già anticipato qualche giorno fa, la Red Bull RB6 presenterà a Istanbul il proprio sistema F-Duct, il condotto che canalizza l’aria in modo da simulare l’effetto stallo dell’ala posteriore alle alte velocità.  Una cosa è certa: anche in Turchia, Webber e Vettel saranno i piloti da battere.

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