McLaren sugli scudi, loro gli anti Red Bull

29 maggio 2010 22:11 Scritto da: Diego Mandolfo

Se fossimo al Giro d’Italia diremmo che c’è in fuga, in salita, lo squadrone dei più forti: gli uomini della Red Bull. Sono loro a fare l’andatura, a dettare il ritmo e a scremare il gruppo, lasciandosi dietro chi non riesce a tenere il passo. I due leader del team della bevanda energetica si danno il cambio in testa e tirano… tirano di brutto! Dietro fanno fatica tutti. C’è una sola squadra che pare essere, adesso, in grado di non perdere del tutto il contatto: una certa McLaren.

Il paragone ciclistico calza. Domani vedremo chi si aggiudicherà il tappone turco, ma appare certo che, come detto, gli unici a poter tentare di competere con i “tori volanti” siano quelli della McLaren. In qualifica 2° Hamilton, 4° Button: ancora una volta la scuderia di Woking sta dimostrando, come fatto l’anno scorso, di saper risalilre la china a Campionato iniziato e di saper rosicchiare l’iniziale gap con i migliori di inizio stagione (l’anno scorso la Brawn GP, quest’anno la Red Bull). Giochetto che invece non riesce alla Ferrari che invece sembra allontanarsi sempre più.

Hamilton gongola, alla ricerca del suo 30° podio nel suo 60° Gp in carriera. Domani partirà lì davanti, pronto a balzare in testa e ad approfittare, magari, della concorrenza interna tra Webber e Vettel. Unico avvertimento che gli verrà, probabilmente, dal muretto: “non strapazzare troppo le gomme”, lui che con le coperture non è certo un gentleman inglese. Allerta per lui anche nelle curve dove la sua freccia argentea sobbalza vistosamente, vedi curva 8 dove si era girato nelle ultime libere. Punterà tutto sull’aggressività per non far scappare le Red Bull, mentre Button spera di eliminare i fastidi accusati al bilanciamento della sua monoposto. A quanto pare troppo carica sul retrotreno.

In generale comunque, considerando il week end turco, le McLaren sono state, finora, in continuo crescendo. Il meglio lo danno senz’altro nei settori centrale e conclusivo del tracciato. Ma la macchina si presenta comunque sufficientemente equilibrata e capace di rispondere alle prestazioni delle RB6, pur sfruttando una diversa filosofia: quella dell’ F-Duct. Sembra quindi siano state ascoltate le raccomandazioni dei vertici del team che, in settimana, avevano chiesto a tutta la squadra di sbagliare meno. Finora compito svolto, passare domani pomeriggio per i risultati.

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