Hamilton invita a rispettare le regole

28 giugno 2010 11:56 Scritto da: Davide Reinato

Nelle dichiarazioni post gara, Lewis Hamilton ha espresso il suo disappunto nel polverone alzato dalla Ferrari verso la gestione della corsa. Parlando con i giornalisti, Lewis ha inizialmente detto di non ricordare di aver superato la safety car, ma qualche minuto dopo le interviste sono variate, dicendo di averla superata quando l’ha vista all’entrata della pitlane.

Evidentemente il pilota ha visto le immagini dall’alto e si è reso conto che se avesse esitato di meno, avrebbe potuto entrare davanti alla safety car ed evitare anche la penalizzazione. Le ultime dichiarazioni hanno però fatto innervosire ancora di più gli uomini in Rosso, dato che Lewis ha detto: “Sono stato penalizzato con un drive through, passando in pitlane a 60 km/h ed ho perso molto tempo. Sono arrivato secondo. Non vedo cosa ci sia di male in quanto è successo: queste sono le corse e queste sono le regole, quindi dobbiamo accettarle”.

Insomma, il “Bue da del cornuto all’asino”. Avremmo preferito che Hamilton sviasse l’argomento e lasciasse che l’attenzione si concentrasse sul vero problema, ossia la gestione della corsa dai parte dei giudici di gara. In fin dei conti, nessuno aveva accusato Hamilton, neppure la Ferrari.
Sono stati gli stessi appassionati di mezzo mondo a gridare allo scandolo, perché come dice il nostro Giulio Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”.

Tuttavia, invitiamo tutti alla calma. Hamilton non ha nessuna colpa su quanto è successo ieri a Valencia, ma il direttore di gara e i suoi diretti collaboratori ne hanno parecchia. Per usare un parallelismo calcistico, ha sbagliato l’arbitro e non il giocatore.

Il problema di Valencia resta per la Formula 1. Non importa se la Ferrari ne esce sconfitta e la McLaren vincitrice, ma la FIA deve intervenire e dare una sonora strigliata ai suoi commissari. E’ impossibile mandare in scena un simile teatrino in diretta mondiale, perché la F1 ne esce con un’immagine violata. E per chi avrebbe tanto da dire a questi signori, si può sempre mandare una mail a admin@fiacommunications.com… non servirà a tanto, ma almeno ci si sfoga. Con educazione, s’intende.

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