Alettone posteriore mobile: sarà il futuro?

4 luglio 2010 11:28 Scritto da: Diego Mandolfo

Aumentare lo spettacolo, facilitare i sorpassi. Da anni sono queste ormai le richieste fondamentali del pubblico della F1, in tutto il mondo. E sono questi anche i principali obiettivi dei vertici del Circus. Ne sono state fatte parecchie di modifiche, ogni anno, per raggiungere questi target. All’orizzonte ce n’è un’altra, epocale, che si propone di raggiungerli entrambe: l’alettone posteriore mobile. Si presenta come una sorta di panacea: un dispositivo che dà carico quando serve e lo toglie quando non serve.


I vertici della Formula 1 ne stanno discutendo molto. Nel caso in cui le monoposto dovessero davvero adottare questo nuovo dispositivo la F1 moderna potrebbe davvero cambiare volto. Ma quando il cambiamento è troppo grande crescono anche i dubbi e le incertezze circa la sua adozione. Se n’è discusso nei giorni scorsi in occasione dell’F1 Fans Forum, ma soprattutto se n’è parlato la scorsa settimana al Consiglio mondiale del Motor Sport. Quali cambiamenti e quail rischi comporterebbe un’ala posteriore mobile? A cosa potrebbe portare un dispositivo creato per facilitare, a tal punto, i sorpassi?
Su questi e su altri punti di domanda si stanno interrogando i grandi del Circus della F1. Stando alle loro dichiarazioni si può già notare una forte disparità di vedute.


Si muove, per esempio, con estrema cautela Martin Whitmarsh (Team Principal McLaren), mentre ne è un convinto assertore Ross Brawn. Proprio Whitmarsh ha dischiarato che i team di Formula 1 andranno avanti con l’ala posteriore mobile solo se saranno certi che questa produrrà gli effetti sperati.
Ma quali sono questi effetti e come dovrebbe funzionare questo alettone mobile? Sarà una sorta di evoluzione dell’attuale F-Duct. I piloti potranno agire sull’incidenza dell’ala posteriore in maniera da ridurre il carico aerodinamico solo quando serve, facilitandosi così le manovre di sorpasso. Come ha anticipato il possibilista Brawn (Team Principal Mercedes Gp) sarà “solo la parte frontale dell’alettone a muoversi. L’ala principale ed il flap rimarranno in posizione orizzontale. In caso di problemi (ovvero di mancanza di carico) l’ala tornerà automaticamente nella posizione di massimo carico.”


Chiara la posizione di Brawn che si dice certo della bontà del progetto dell’ala mobile e dell’importanza di introdurla già dal prossimo anno. Il Team Principal delle stelle d’argento ostenta quindi sicurezza circa la sicurezza di questo dispositivo e sottolinea che sarà fondamentale per aumentare lo spettacolo nei confronti tra le vetture in pista. L’unica cosa a cui si dovrà fare attenzione, evidenzia Brawn, è che i sorpassi non diventino (addirittura?) troppo semplici.
Come detto è molto più scettico Martin Withmarsh. L’omologo di Brawn dice che bisogna invece procedere con i piedi di piombo e ammonisce: “se dovessimo renderci conto che l’ala mobile non dovesse funzionare come ci si aspettava, dovremo avere l’onestà e l’umiltà di tornare sui nostri passi ed abbandonare il progetto”. Per questo, prosegue il TP della McLaren, si dovranno prima adeguare, in maniera corretta, le regole sportive; poi pensare all’utilizzo dell’ala mobile, “ma solo (sottolinea con forza) se avremo la certezza che il dispositivo funzionerà in maniera sicura e solo se darà allo spettacolo quella spinta che tutti noi ci auspichiamo”.

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