Silverstone, le parole “oltre i limiti di velocità”

11 luglio 2010 15:29 Scritto da: Diego Mandolfo

Nervosismi, battaglie intestine, polemiche. C’è e ci sarà molto di cui discutere dopo questo Gp d’Inghilterra. Poca la prudenza usata dai piloti, a dispetto di quanto raccomandano i segnali stradali, sia in pista sia davanti ai microfoni. Queste le parole, a caldo, dei primi tre sul traguardo: Webber, Hamilton, e Rosberg.

Mark Webber: “dopo le mie lamentele per l’ala vecchia, che mi è stata data in qualifica, adesso posso dire che c’è giustizia e che qualcuno mi vuole bene dall’alto. Qualcuno mi ha aiutato. È stato un ottimo Gp, ho lottato con Lewis dall’inizio alla fine. Questa potrebbe essere una lotta magari non visibile a molti, ma vi assicuro che anche duellare a distanza, con i tempi sul giro, è molto dura. Decisivo è stato lo stint con le gomme dure, ho cercato di farle durare. Poi la Safety Car mi ha sconvolto un po’ i piani, ma sono riuscito a farcela lo stesso. Ho costruito la mia vittoria già in partenza, passando Vettel. Volevo affrontare al meglio la prima curva e ci sono riuscito”.

Lewis Hamilton: “questo risultato viene dal duro lavoro di tutto il team. Partivamo da una situazione molto difficile, ma siamo riusciti lo stesso a portare a casa un ottimo risultato. Anche Jenson ha fatto un gran lavoro. Questo è fantastico per la squadra, siamo davanti a tutti anche nel Campionato Costruttori. Mark e la Red Bull hanno fatto un lavoro fenomenale, lui andava fortissimo. Io ho fatto tanti giri da qualifica, ma lui era imprendibile”.

Nico Rosberg: all’inizio della gara non è stato facile. Avevo dietro Alonso che mi stava molto vicino. Sono riuscito a tenere duro e a portare a casa un ottimo terzo posto. Grandioso il lavoro di tutta la squadra. Abbiamo fatto molto, molto meglio di Valencia. Fondamentale anche la buona resa degli pneumatici. Per il resto è stato davvero bello correre qui a Silverstone, una bellissima atmosfera.

 

E intanto, lungo il paddock, un acidissimo Sebastian Vettel ha commentato in questo modo un domanda della collega della RAI sul suo rapporto di amicizia con Webber: “in realta’ non siamo stati mai realmente amici, siamo piloti di due generazioni diverse, io sono molto piu’ giovane”.

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!