McLaren: sbaglia, corregge… e rimane in testa

12 luglio 2010 00:11 Scritto da: Diego Mandolfo

Doveva essere il team in difficoltà, quello che a Silverstone avrebbe corso per limitare i danni. E invece la McLaren si conferma l’unica scuderia in grado di tenere testa alle Red Bull. Il week end era cominciato malissimo, con le novità al retrotreno che non funzionavano e la squadra costretta a fare dietrofront e tornare alla vecchia configurazione. Risultato: una giornata di prove persa su un set up inutile e tutto da rifare. E lo rifanno gli uomini di Woking, ma lo fanno bene, benissimo. Hamilton finisce secondo, unico (degli altri) a rimanere nell’orbita del Pianeta Red Bull. Button, che arrancava, porta a termine una splendida rimonta: da 14# a 4#.

Questa è una delle grandi virtù delle squadre inglesi. Di McLaren e Red Bull soprattutto. Hanno grande capacità di adattamento. Riescono, spesso, a raddrizzare situazioni davvero complicate e negative. Alla Ferrari invece, almeno per adesso, se le cose vanno male è molto probabile che prima della fine del week end di gara vadano ancor peggio.

Volevano fare bene nella gara di casa, quelli della McLaren. Sognavano una doppietta. Ma temevano che il pacchetto di novità, poco provato, non andasse. I paventati timori si sono rivelati fondati. L’azzardo non ha pagato, ma si sono rimboccati le maniche e hanno raddrizzato un week end che sembrava già andato in malora. Ad onor del vero c’è un’altra scuderia, anch’essa inglese, che in questo ha fatto meglio di loro. È la Williams. Anche gli uomini di Sir Frank portavano, con altrettanta incertezza, simili novità qui a Silverstone. Per loro invece hanno funzionato: a prima botta. Onore a loro.

Gli uomini di Whitmarsh invece sono costretti a cambiare rotta, in corsa, ma risultato e classifiche li gratificano. Sono in vetta nel ranking Piloti ed in quello Costruttori. Costanza e tenacia pagano. Sono gli unici a tenere il passo delle Red Bull, gli unici, credibili sfidanti. Sono un po’ indietro, ma colmano il gap con la professionalità e la grande esperienza di una squadra che, come lo scorso anno, dimostra di saper portare avanti lo sviluppo della propria monoposto in maniera superba. Qui avevano toppato, nel voler strafare per correre dietro alla Red Bull, che è uno step davanti nello sviluppo della macchina. Ma hanno tenuto botta e conducono. Onore a loro.

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