Scoppia la Pace in casa Red Bull. Durera?

15 luglio 2010 12:27 Scritto da: Diego Mandolfo

Arrivano segnali di distensione tra gli uomini Red Bull. Questo almeno quello che si vorrebbe far trasparire attraverso le parole di Mark Webber che, a freddo, è tornato sull’ultimo Gp di Silverstone. Il duello alla prima curva con Vettel e la sua lunga volata verso la vittoria sono state solo l’epilogo di un week end nervoso per entrambe i piloti della scuderia anglo-austriaca. Webber, in particolare, era furibondo dopo la decisione del team di smontare, dalla sua monoposto, la nuova ala anteriore per darla a Vettel, che l’aveva danneggiata in prova. Poi un incontro con Chris Horner ha schiarito il cielo.

Adesso Webber ha dichiarato pubblicamente:

“Abbiamo risolto parlandone a tavolino, e a mente serena. Domenica ero furibondo per la scelta del team di dare la nuova ala a Vettel. Come ogni pilota sulla griglia io voglio solo fare del mio meglio per sfruttare ogni possibilità di successo. Sebastian aveva ricevuto la mia ala, cosa per la quale non mi era stata data una chiara spiegazione fino a sabato sera. Ovviamente posso capire che un team può avere l’esigenza di dover garantire il supporto maggiore al pilota che è davanti in classifica. Ma adesso abbiamo chiarito. Se questo dovesse succedere ancora la preferenza cadrà sempre su chi dei due è davanti nella classifica piloti”.

E questo accordo se lo tiene ben stretto, il buon Mark Webber, visto che adesso è lui il primo dei piloti Red Bull. Intanto però, fra i due tori litiganti i terzi (leggasi McLaren) godono, come hanno loro stessi dichiarato.
Tuttavia anche se arrivano segnali di pace da casa Red Bull, lo strappo c’è stato e come. Addirittura, a caldo, lo stesso Webber aveva avuto a dire che se avesse saputo che la sua squadra gli avrebbe riservato un trattamento del genere (riferendosi sempre a Silverstone) non avrebbe mai firmato il prolungamento del contratto, come fatto invece pochissimo tempo fa.

Webber poi ha anche ammesso che il suo commento in radio, subito dopo il traguardo di Silverstone, per lui vittorioso, non è stata probabilmente la miglior cosa da dire. In quel caso ha esclamato sarcastico: “non male per un numero 2!”. L’australiano ha sottolineato che si è trattato di un commento fatto sulle ali dell’entusiasmo della vittoria, senza pensarci troppo. Un esempio del sarcasmo australiano, si è giustificato. Vincere a Silverstone era troppo importante, ha detto ancora Webber, per lui che abita a 40 minuti è stato come vincere il Gp di casa.
Poi Mark è tornato sullo spinoso problema della sua lotta intestina con Vettel:

“All’interno del nostro team c’è stato finora un grande rispetto reciproco. Abbiamo una macchina fantastica e tutti vogliamo ricavarne il meglio. Parlo del rispetto e della correttezza nei rapporti con Horner, con i meccanici ed il team, ma anche tra me e Vettel. Io e Seb non siamo nemici, siamo solo due piloti che stanno spingendo al massimo e vogliono fare il meglio per se stessi e per il team. Tutto qua. Io so di aver un ottimo pilota come compagno di squadra, e questa è una cosa che non cambierei. Noi due condividiamo informazioni in totale libertà durante le riunioni, per sviluppare al meglio la nostra monoposto. Il Gp britannico è stato un meraviglioso risultato per me e per la squadra, ma adesso non dobbiamo perdere troppo tempo a guardarci allo specchio. Dobbiamo andare avanti e prepararci per il Gp di Germania”.

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