Ferrari in ritardo…di accensione!!!

19 luglio 2010 18:37 Scritto da: Andrea Carrato

Ad Hockenheim la Ferrari presenterà un ulteriore step relativo all’aggiornamento della F10. Neanche a dirlo, l’innovazione è di stampo Red Bull, non è quindi pura farina del sacco degli uomini di Domenicali. La “novità” consiste in una mappatura elettronica in grado di ritardare l’accensione e permettere ai piloti di mantenere in tiro il motore pur col piede su dall’acceleratore.

Il ritardo dei tempi di accensione è stato in realtà messo a punto dal team Renault per proteggere i motori, in quanto questo sistema permette di lasciare aperte contemporaneamente (per un istante)  le valvole di aspirazione e quelle di scarico. In questo modo i gas di scarico, non contendendo carburante, ma solo aria calda, non incidono sui consumi e abbassano di fatto (con tutti i vantaggi che ne conseguono) la temperatura del propulsore.

Solo il genio di Adrian Newey ha permesso che questa complessa soluzione fosse utilizzata non solo per i suddetti motivi tecnici, ma anche e soprattutto per migliorare l’aerodinamica, vero punto forte della RB6. Sono così nati gli ormai celeberrimi scarichi soffianti, così detti perché in grado (attraverso i gas in uscita) di aumentare il carico aerodinamico e di migliore quindi la stabilità della vettura.

La trovata sembra geniale, e sotto certi aspetti lo è, ma non è certo la pozione magica (composta da un intero e validissimo pacchetto aerodinamico) utilizzata dalla Red Bull per stare sette decimi davanti agli avversari. Gli uomini in Rosso, in ritardo anche in questo caso, hanno comunque dimostrato di muoversi nella giusta direzione, recuperando (errori e Federazione a parte) decimi preziosi gara per gara.

Ma dove sono finiti gli ingegneri (spesse volte inimitabili e invidiati dalle altre squadre) che a Maranello erano costantemente in grado di ricercare soluzioni tecniche all’avanguardia senza basarsi sulle invenzioni altrui? China docet…

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