Red Bull in Germania. Per una volta “normali”

27 luglio 2010 09:16 Scritto da: Diego Mandolfo

Per una volta comprimari. In Germania le Red Bull sono apparse, almeno per una volta, “normali”. Due monoposto che lottano sì con i vertici della classifica, ma che devono anche fare i conti con qualche problemino e qualche errore. Cose che, appunto, rendono i due alfieri del team anglo-austriaco, e le loro RB6, più “terreni”. Stavolta la scena è rubata loro, nel bene e nel male, dalla Ferrari.

In effetti in qualifica, un esaltato Vettel era riuscito a strappare la pole ad Alonso per 2 soli millesimi. La macchina c’era, la forma del pilota pure… il resto lo ha fatto il pubblico di casa. In molti sono infatti accorsi dalla vicina Heppenheim per sostenere il proprio concittadino. Ed il buon Vettel ostentava sicurezza già durante la conferenza stampa dopo le qualifiche. Sostenendo che aveva fatto qualche sbavatura nel suo giro migliore e che quindi avrebbe potuto fare anche meglio.

Domenica. Vettel, in partenza, non dimostra poi tutta questa sicurezza. Il suo primo pensiero è quello di chiudere la porta ad Alonso. Lo fa talmente male che non solo non riesce a rintuzzare lo spagnolo, ma si dimentica di aver aperto, contemporaneamente, un portone alla sua sinistra. Frittata fatta! Lo passano sia Massa che Alonso. Qui Vettel perde il suo Gp di Germania. Il resto lo ha fatto l’ottimo stato di forma delle Ferrari, che dominano e controllano, più o meno tranquillamente.

Webber si deve accontentare del sesto posto. L’australiano parte meglio del compagno di squadra. Tiene la quarta posizione dopo le prime curve poi subisce l’attacco, ed il sorpasso, dell’arrembante Hamilton. Galleggia per l’intera gara, poi un problema all’impianto dell’olio (consumo anomalo) lo rallenta. Finisce sesto, a 43.6 secondo dal primo. Lui sesto, Vettel terzo: giusto i due piazzamenti che consegnano ai due i punti necessari per appaiarsi in classifica generale. Sono entrambi a 136 punti. E adesso chi favoriranno in casa Red Bull? L’accordo, ribadito più volte, era che avrebbe avuto la precedenza il leader in classifica. Che Webber abbia già perso il suo salvacondotto? Di certo chi ha perso qualcosa è Horner che, al di là della liceità delle critiche alla Ferrari, perde in stile accusando il team rivale ed i colleghi di Maranello e dicendosi scioccato per l’accaduto. Lezioni di stile invece da un maturo Sebastian Vettel che, in conferenza stampa, fa sinceri complimenti ad un’ “imprendibile” Ferrari.

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