Ungheria: McLaren contro un muro di gomma

2 agosto 2010 23:12 Scritto da: Diego Mandolfo

Un ottavo posto, con Button, ad un giro di ritardo dal leader. Questo il magro bottino portato a casa dalla McLaren dal Gp d’Ungheria. Si sapeva che sarebbe stato un week-end in salita per il team di Woking, ma non che sarebbe stato quasi un muro di gomma. Sì perchè la scarsa prestazione del team inglese, unita al ritiro di Hamilton e alla presenza, quasi impalpabile, di Button sono proprio il risultato di uno schianto al muro. Di gomma appunto: il rimbalzo in negativo è stato direttamente proporzionale allo sforzo compiuto nel cercare di raggiungere l’obiettivo.

Questo succede quando si sa di essere indietro -ha dichiarato Hamilton- e si cerca di portare la macchina al limite… si rompe!”. Amaro il commento di Lewis che, in un colpo solo, ha perso un intero week end di gara e la testa della classifica. Il tonfo, in effetti, è stato fragoroso per tutto il team che ha perso, appunto, le leadership in entrambe le graduatorie iridate. Questo succede quando le altre due concorrenti, come accaduto, vanno invece a segno in pieno. E’ comunque anche vero che, come già accaduto, pur nell’impasse generale del team britannico c’era il buon Hamilton che stava comunque salvando il salvabile, girando dietro i primi della classe (in Ungheria). Ma il cambio lo ha tradito e addio punti iridati. Amaro ma non sconsolato il suo commento:

“Queste sono le corse. Adesso dobbiamo solo lavorare duro per recuperare.Abbiamo perso molti punti, e questa è la seconda volta quest’anno. Non che aiuti, ma non c’è nulla che avremmo potuto fare. Come sempre abbiamo fatto un lavoro fenomenale, ma purtroppo abbiamo fallito. Certamente è un peccato averlo fatto in questo momento della stagione, ma questa è la vita. Questo è il motorsport. Sono le cose che capitano quando spingi al massimo. Dobbiamo solo andare avanti ed imparare da questo Gp”.

Come scritto altrove questo stop della McLaren, in fondo,non fa che confermare il leit-motiv di questa stagione. Red Bull davanti a tutti, praticamente stabilmente; i diretti inseguitori ad alternarsi nello starle in scia. La ruota gira, ha girato e girerà certamente ancora. Ferrari e McLaren vivono, senza drammi, i loro alti e bassi… ma lì davanti ci sono sempre i tori.

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