22 anni fa se ne andava Enzo Ferrari
Era il 14 agosto del 1988. Ventidue anni fa Enzo Ferrari lasciava la sua vita terrena per entrare di fatto nel mito. Del “Grande Vecchio” sono rimasti immutati la passione, il coraggio e l’intraprendenza che quest’uomo emanava ad ogni singolo sguardo. Lo stesso sguardo duro che però, a suo dire, nascondeva solo una grande timidezza.
Indubbiamente, Enzo Ferrari e le sue creazioni fanno parte della storia del costume italiano nel mondo. Nel ventiduesimo anniversario della sua morte, è ancora forte il ricordo di una personalità difficile quanto intrigante come quella del Drake. E’ ancora oggi una delle figure che più rappresentano l’Italia nel mondo ed è motivo di orgoglio per i modenesi che per questo l’hanno molto amato: passione per il proprio lavoro, intraprendenza, coraggio nelle scelte e creatività sono stati gli elementi fondamentali per creare dal nulla qualcosa di eccezionale.
Il sindaco di Modena, Pighi, ha inviato come di consueto un messaggio al figlio Piero Ferrari: “Il ricordo di suo padre resta vivo e incancellabile nel cuore degli sportivi e di tutti i modenesi, partecipi dei successi che la Ferrari continua a conseguire nelle corse e nella produzione industriale”.
Al Drake, sarà dedicato il museo casa natale Enzo Ferrari, che sta crescendo proprio nel luogo che ha dati i natali al Drake: un modo come un altro per onorare la memoria e permettere anche a coloro che non lo hanno mai conosciuto, di poter avvicinarsi alla storia del mito Ferrari.
Il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo ha voluto ricordarlo con queste parole: “E’ bello e importante ricordare oggi Enzo Ferrari ai nostri tifosi e collaboratori, sopratutto ai più giovani. Un uomo che, con genialità e ostinata determinazione, ha saputo trasformare un sogno che all’epoca fu giudicato da qualcuno quasi una follia in una realtà sportiva e industriale ammirata in tutto il mondo. Sono sicuro che il nostro fondatore sia oggi molto soddisfatto di vedere la sua creatura presente in tutto il mondo con modelli sempre più innovativi e costantemente ai vertici nelle competizioni”.
E oggi, alle 18:30, nella chiesa parrocchiale di Maranello i meccanici della Ferrari ricorderanno il Drake con una messa celebrata da Don Claudio Arletti. Anche quest’anno la cerimonia sarà preceduta dalla sfilata di auto sportive portate dagli appassionati dei vari Ferrari Owners Club.



09:42
cito il grande vecchio:”se vi dicessi che quando ho cominciato a lavorare, pensavo di costruire qualcosa di più che una sola macchina… Beh, allora vi direi una bugia”
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06:44
mah, io non so quanti di voi hanno avuto la possibilità di seguire i gp quando cera il drake, posso assicurarvi che per lui prima veniva il team poi i piloti, gli ordini di scuderia, lui o chi per lui li ha sempre dati, e piu di una volta a congelato le posizioni o ordinato di far passare avanti il pilota meglio piazzato in classifica, anche perchè ai suoi tempi cera meno ipocrizia, e gli ordini dei team era cosa normale, tanto è vero che le direttive le davano attraverso i cartelli, perchè allora non cerano le radio.
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22:14
@angelo 84 e Vettelthebest….mi dispiace angelo84 contraddirti, sai che di solito sono in linea con te, ma vettel ha ragione….ricordando enzo ferrari non si puo non ricordare il suo stile nello scegliere i piloti…..
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22:08
Senti un po’, io ho espresso lo stesso concetto di @strigre, che è sacrosanto ricordandodando il grande vecchio. Poi abbiamo discusso cordialmente con @Marco di certi aspetti, non è odio, è un non simpatizzare per certi comportamenti di una persona, non posso parlar d’odio dato che Alonso non lo conosco di persona, però posso dire che certi atteggiamenti non mi aggradano.
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21:51
@strige….ciao strige forse jackie si riferiva alla gara della storia di imola nell’82 credo, quando villeneuve e pironi si scannarono in pista…..villeneuve era primo e pironi secondo quando pironi, pienamente a conoscenza di un ordine di scuderia sin da prima della gara, se ne infischiò e superò villeneuve andando a vincere quella gara e rovinando così un’amicizia bellissima…. :-( brutta storia davvero….nella gara successiva villeneuve se non sbaglio perse la vita e in quella successiva ancora pironi in seguito ad un incidente spaventoso rimase paralizzato…..
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09:53
quasi perfetta ricostruzione: Villeneuve morì durante le qualifiche del gran premio successivo, nel tentativo di fare un tempo migliore di quello di Pironi, il grande Didier poi non rimase paralizzato, ma si ferì gravemente le gambe sotto il diluvio di Hockenheim, andando a tamponare una vettura che procedeva lentamente. Si rimise in piedi dopo mesi di cure e come tutti i piloti drogati di adrenalina, non sppe rimanere lontano dal mondo dei motori e della velocità. Dopo aver provato una F1, si impegnò con gli off-shore, dove perse la vita il 23 agosto del 1987, quando la sua compagna era in cinta… La storia vuole che partorisse due gemelli ai quali vennero dati i nomi Gilles e Didier.
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20:39
Si però ora non dire assurdità! In passato se ne sono visti di zeltweg 02 e hockenheim 10 mi sa che non sei bene informato sulla storia della f1… Magari cambiava un pò la forma ma la sostanza resta uguale…
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21:14
in ferrari? non credo proprio….sarebbe contro il principio del signor enzo ferrari, dove al centro c’era la ferrari e non il pilota. Poi sicuramente c’erano i giochi di squadra, non lo metto in dubbio, ma lo escludo nel team ferrari era contro il principio stesso di enzo ferrari. poi se mi dai un link dove posso informarmi, sono il primo a scusarmi del mio errore
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17:01
Grande uomo, chissà cosa penserebbe della sua scuderia ora che non c’è più lui a governarla. Secondo me, con lui alla guida, non avremmo avuto la coppia d’oro schumy-ferrari, ne alonso-ferrari, forse avremmo visto un era composta da kimi-ferrari. Schumacher nel ’96 era una prima donna, cosa che non piaceva al drake, pure alonso non sarebbe mai venuto in ferrari per ovvi motivi che tutti sappiamo (c’è qualcuno che fa finta di non ricordare, da quel che leggo). Penso pure che sarebbe schifato di questa formula 1 dove un GP si e l’altro pure bisogna andare per tribunali (o c’è l’intervento della FIA o dei giudici)…non c’è lo vedo il Drake in questo mondo. Se c’era lui, a mio parere, avrebbe preso piloti come kubica (non so perchè, ma mi ricorda villeneuve come persona) e heidefeld (guarda caso l’accoppiata ex-BMW), piloti che pensano per la squadra e non per se stessi. Altra cosa sicura, con lui non avremmo visto zeltweg 2002 e germania 2010…a lui non interessava chi vinceva, l’importante era che le rosse fossero davanti a tutti. Un uomo di un altra epoca…
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16:07
onore alla persona che ha creato il mito
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