Se il Campionato finisse adesso? Con le regole 2009?

24 agosto 2010 20:58 Scritto da: Diego Mandolfo

La stagione si appresta a vivere la sua seconda fase. Le scuderie di F1, costrette ad una sosta forzata, si preparano adesso al rush finale che ci accompagnerà sino al 14 novembre, data dell’ultimo Gp ospitato dagli Emirati Arabi Uniti. Nell’attesa che i motori tornino ad urlare in pista c’è tempo per qualche considerazione agostana, o meglio per qualche domanda alla quale diamo qui risposta.

1. Quanto sarebbero sincere le classifiche dei campionati se la stagione finisse qui?
2. Come sarebbero le classifiche con il vecchio sistema di punteggio?

Rispondiamo, con classifiche 2010 alla mano. Se il campionato finisse qui Mark Webber sarebbe Campione del Mondo, grazie ai suoi 161 punti, solo 4 in più del secondo: Hamilton a 157. Ma soprattutto grazie alle sue 4 vittorie. Tra i cinque top driver infatti (quelli che finora sono saliti, almeno una volta, sul gradino più alto del podio) Webber è l’unico ad aver vinto 4 volte. Hamilton, Vettel, Button e Alonso sono tutti fermi a due primi posti a testa. Sarebbe così rispettato il principio, caro ad Ecclestone (che addirittura vorrebbe le medaglie per i primi tre), che viene premiato di più chi vince di più. Stesso discorso per la Classifica Costruttori. La Red Bull, tuttora prima con 312 punti sarebbe Campione del Mondo. È l’unico team a contare 6 vittorie complessive. La McLaren, seconda a 304, ne conta solo 4, mentre la Ferrari è terza, con 238 lunghezze e con le sole 2 vittorie conseguite da Alonso. Tutto fila insomma, le classifiche rispecchiano la filosofia con la quale sono state concepite, in testa c’è chi ha vinto di più, sia fra i Piloti che fra i Costruttori.

Ma cosa succede se applichiamo a queste classifiche 2010 il sistema di calcolo in vigore fino allo scorso anno? Risposta: cambiano pochissime cose ma di enorme peso.
Con i dovuti calcoli ecco come sarebbe la classifica piloti con il sistema in vigore dal 2003 e fino al 2009. Sistema che, lo ricordiamo, assegnava punti ai primi 8 classificati secondo questo criterio: 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1. Un sistema con meno differenza tra il primo ed il secondo e meno premiante per il resto del gruppo.

  1. Hamilton         » 65
  2. Webber          » 63
  3. Vettel             » 61
  4. Button            » 59
  5. Alonso            » 57
  6. Massa             » 39
  7. Rosberg          » 36
  8. Kubica            » 35
  9. Shumacher     » 13
  10. Sutil                » 11
  11. Barrichello      » 10
  12. Petrov            »   6
  13. Kobayashi      »   5
  14. Hulkenberg     »   3
  15. Liuzzi              »   2
  16. De la Rosa      »   2
  17. Buemi             »   1

La prima, macroscopica differenza rispetto all’attuale classifica è subito lampante: il leader sarebbe Hamilton e non Webber. Se la stagione finisse adesso quindi, sarebbe lui il Campione del Mondo. Una differenza mica da poco! Verrebbe premiata la costanza dell’anglo-caraibico, con le sue 2 due vittorie. A dispetto delle 4 vittorie di Webber. Altre trascurabili differenze: Hulkenberg e Liuzzi si scambierebbero la posizione rispetto alla reale graduatoria con i punteggi del 2010, come anche De la Rosa e Buemi. Infine Alguersuari, adesso a 3 punti, col sistema 2009 sarebbe ancora fermo a zero, come ovviamente tutti gli altri senza alcun punto mondiale. Per il resto tutto invariato. Una sola ma sostanziale differenza in cima alla classifica. Quello nuovo è un sistema che voleva premiare chi vince di più e che rispetta in pieno questo obiettivo.

Discorso un po’ diverso per la classifica Costruttori, che secondo le vecchie regole sarebbe questa:

  1. Red Bull       » 124
  2. McLaren      » 124
  3. Ferrari         »   98
  4. Mercedes     »   49
  5. Renault        »   41
  6. Force India  »   13
  7. Williams       »   13
  8. Sauber         »    7
  9. Toro Rosso   »    1

Come si vede in questo caso Red Bull e McLaren sarebbero in testa, a pari merito. Mentre in realtà il costruttore anglo-austriaco si trova attualmente in vetta con 312 punti. Le frecce d’argento inglesi sono seconde a 304. Un virtuale ex-aequo, che consegnerebbe comunque (con le regole 2009) la vittoria alle RB6, in virtù del maggior numero di vittorie.

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