Cosworth raccoglie la sfida “Monza”

9 settembre 2010 14:36 Scritto da: Andrea Carrato

Monza è l’ultima vera prova in calendario per verificare la robustezza e la validità dei motori, un circuito vecchio stampo che mette a dura prova la resistenza di bielle, cilindri, pistoni; non a caso è considerato il Tempio della Velocità.

La struttura della pista, composta di rettilinei veloci e strette chicane richiede il più basso carico aerodinamico rispetto a tutte le altre prove in calendario, portando il potere assoluto del motore in primo piano. I piloti andranno giù “a tavoletta” a gas spalancato per più di tre quarti del giro (lungo interamente 5,793 km), ovvero per circa  230 chilometri dell’intera distanza di gara. Sul lunghissimo rettilineo principale, lungo ben 1,2 chilometri si sfiorano i 340 km/h, insomma una prova ardua per i V8 di Hamilton e compagni.

Le squadre, per questa difficile gara, sviluppano spesso un pacchetto per minimizzare la resistenza aerodinamica in rettilineo al fine di ottimizzare i tempi sul giro. Anche i freni sono oggetto di seri test, per garantire massima sicurezza nelle violente e aggressive frenate della prima chicane.

In Cosworth hanno già dimostrato di avere dei validi propulsori, i tecnici hanno infatti dichiarato di essere impazienti per il Gran Premio italiano poichè, tale gara, darà al mondo della Formula 1 un’ulteriore prova di forza.

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