Da Singapore, nessun motore nuovo per Alonso

20 settembre 2010 13:04 Scritto da: Davide Reinato

5 gare alla fine di questo avvincente mondiale 2010 con 5 piloti racchiusi in appena 24 punti che se la giocheranno fino alla fine. Tante possono essere le incognite per ognuno dei piloti che corrono per il titolo, ma tra loro quello più svantaggiato potrebbe essere Fernando Alonso.

E’ noto, infatti, che la Ferrari è indietro per quanto riguarda i motori rimanenti. Per regolamento, le squadre possono usare solamente 8 unità nel corso dell’anno e le difficoltà incontrate dal team italiano all’inizio della stagione si potrebbero adesso tramutare in difficoltà nello sprint finale. Analizziamo dunque la situazione della Ferrari, buttando un occhio anche ai motori di Red Bull e McLaren, rispettivamente Renault e Mercedes.

Inziamo proprio dal team di Maranello, che dovrà affrontare queste ultime cinque gare con motori utilizzati. La stagione per la Ferrari è iniziata subito male, dato che proprio in Bahrain i propulsori vennero cambiati su entrambe le monoposto prima della gara inaugurale del mondiale e furono riutilizzati solamente in Cina. Successivamente, la squadra italiana ha chiesto l’autorizzazione alla FIA di modificare i propulsori per un apparente problema di affidabilità e, grazie a quelle revisioni, il team non ha più accusato problemi strutturali.

Qualcuno ipotizza che grazie a quelle modifiche, la Ferrari non avrà problemi ad utilizzare i motori vecchi in queste ultime gare della stagione. Infatti, le modifiche per migliorare l’affidabilità dovrebbero essere state attuate anche ai motori già utilizzati e, di conseguenza, questo potrebbe essere un piccolo escamotage per evitare di utilizzare un nuovo motore e ricevere una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza. Tuttavia, rimane il fatto che le unità propulsive di Maranello hanno sempre un sacco di chilometri alle spalle e avranno comunque un rendimento minore rispetto ad un motore nuovo.
A questo punto, chissà se il venerdì la Ferrari sposterà il lavoro di sviluppo verso la F10 di Massa: potrebbe essere una scelta azzeccata, dato che una eventuale rottura del brasiliano non peserebbe neppure tanto in classifica, in questo momento.

Quella “preoccupata a metà” è senza dubbio la Red Bull. I motori Renault non sono di certo i più potenti del circus e ogni tanto lasciano un po’ a desiderare causando problemi come è successo a Webber nelle libere di Monza. Tuttavia, la squadra di Milton Keynes è riuscita fino ad ora a conservare ben 2 motori nuovi che dovrà gestire fino al termine.

La totale tranquillità sembra regnare in casa McLaren. La Mercedes ha infatti uno dei migliori motori del circus e rimane ancora un V8 nuovo di zecca al team di Woking per poter arrivare a fine stagione senza troppi intoppi. Adesso si va a Singapore e i motori tedeschi sembra non soffriranno più di tanto, dato che secondo loro, questa sarà l’unica pista del campionato dove i piloti usano il gas a tavoletta solamente per il 48% della percorrenza.

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