Ferrari: la magia di Monza raggiunge anche Singapore

25 settembre 2010 18:10 Scritto da: Andrea Carrato

Che Monza fosse il tempio della velocità, il cuore della passione Rossa che pompa adrenalina a più non posso lo si sapeva da un pezzo, ma si rimane sempre stupiti dinanzi ai suoi poteri paranormali.

Fernando Alonso prima del Gran Premio italiano, nonostante il suo dichiarato e ostinato ottimismo, sembrava un pilota sottotono, quasi spento ed anche il suo sorriso pareva brillare meno del solito, ma la straordinaria prestazione di Monza ha capovolto tutto.

L’ostico Gran Premio al Marina Bay, tracciato all’apparenza disegnato per le Red Bull, per esaltarne le spiccate doti aerodinamiche, sarebbe dovuto iniziare in difesa, con il team austriaco a far da lepre e le Ferrari a limitare i danni, ma la zampata del campione ha mescolato le carte in tavole.

Domani a scattare dalla prima posizione ci sarà Fernando Alonso, che per soli 67 millesimi si è aggiudicato la seconda pole position consecutiva della stagione. Il weekend per il team di Maranello, partito non proprio nel migliore dei modi, poteva assumere una dimensione drammatica quando in Q2 (dopo il parcheggio a centro pista di Felipe Massa per problemi tecnici) Fernando ha comunicato al suo ingegnere Andrea Stella che la vettura perdeva potenza.

Gli uomini in Rosso, ancora una volta impeccabili, non si sono fatti prendere dal panico, ed in men che non si dica hanno risolto il problema sulla monoposto del due volte campione del mondo, che per ringraziarli ha pensato bene di tirar fuori un giro che ha mandato K.O. tutti i pronostici legati alla pole.

Partire dalla prima fila, in un circuito dove i sorpassi nella migliore delle ipotesi assumono una forma onirica, potrebbe risultare fondamentale per aggiungere un altro tassello alla rimonta iridata che vede l’asturiano a 21 punti dalla vetta. Certo, uno scudiero a difendere le spalle dagli attacchi di Red Bull e McLaren sarebbe proprio servito, ma Fernando dovrà vedersela da solo, dato che lo sfortunato compagno partirà dall’ultima posizione, non essendo riuscito a chiudere neanche un giro cronometrato.

Unico imperativo: vietato sbagliare!

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