Webber terzo per 5 milli…metri!

27 settembre 2010 13:00 Scritto da: Andrea Carrato

Nel titolo di questo post non c’è un errore di analisi dimensionale come potrebbe sembrare. E’ vero, in pista si combatte al più per millesimi di secondo, i metri non c’entrano nulla… di solito. Ma Mark Webber deve ringraziare la sorte, ieri al Marina Bay davvero benevola nei suoi confronti.

Dopo il contatto con Lewis Hamilton, il tenace e aggressivo pilota inglese che nel tentativo di agguantare il terzo posto nella mani dell’australiano ha dovuto per la seconda volta in due gare ritirarsi, lo pneumatico della Red Bull per soli 5 millimetri non si è staccato dal cerchio e ha mantenuto la sua pressione.

Hiroihide Hamashima ha dichiarato che Webber è stato davvero molto fortunato nel riuscire a percorrere 25 giri con un danno del genere. In qualsiasi altra circostanza, dopo pochissime tornate, la copertura avrebbe perso pressione generando di fatto un’autentica foratura.

Anche la conformazione del tracciato ha dato una mano al leader del mondiale, se infatti ci fossero state più curve veloci a sinistra, lo pneumatico, in appoggio e quindi molto più sollecitato, avrebbe ceduto molto più facilmente e velocemente.

I più scaramantici potrebbero pensare che quanto successo ieri a Singapore è un tangibile segnale positivo per l’australiano che a 34 anni suonati potrebbe coronare il suo sogno.

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