Montezemolo esorta Massa a fare bene

1 ottobre 2010 12:02 Scritto da: Davide Reinato

“Caro Felipe, vogliamo ritrovare le motivazioni che nel 2008 ti hanno quasi fatto sfiorare il mondiale e aiutare Fernando nel suo arduo compito di portare il titolo piloti a Maranello?” Non sono solamente i tifosi a chiederlo, ma la Ferrari tutta, che esorta il proprio pilota a ritrovare la giusta via e portare quanti più punti possibili in classifica.

Con le due vittorie consecutive in Italia e a Singapore, Fernando Alonso si è rilanciato di prepotenza nella corsa al titolo e Felipe Massa ha un ruolo fondamentale in questa battaglia, dato che dovrà tentare di togliere quanti più punti possibili ai rivali di Fernando.

L’appello arriva anche dal Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che come ha dichiarato alle pagine della Gazzetta dello Sport, spera in un Massa veloce e consistente in queste ultime gare della stagione. Montezemolo ha affermato: “Mi aspetto un grande Felipe per questo finale. A Singapore ha avuto un po’ di sfortuna, ma è in buone condizioni per fare bene. Quelli che corrono per la Ferrari non corrono per se stessi, ma per i colori del team. Chi vuole correre per se, si faccia una squadra da solo”.

Parole che Felipe avrà ormai imparato a memoria e che gli hanno anche tolto il sorriso. Il brasiliano sa bene che questa stagione è ormai da archiviare per lui, ma fare il gregario proprio non gli va giù. C’è anche chi lo ha dato in partenza alla fine dell’anno, ma lo stesso Felipe ha smentito: “Correrò ancora per la Ferrari, ho un contratto biennale. Queste voci di una mia partenza mi fanno sorridere”.

Servisse veramente a farlo sorridere, pubblicheremmo una notizia del genere ogni giorno. Ma di mercato, o fanta-mercato – chiamatelo come vi pare – ne abbiamo già parlato abbastanza, dunque soffermiamoci sulle parole del Presidente, che suonano per Felipe come un avvertimento pubblico:

“Il primo motivo per il quale abbiamo scelto di puntare su Alonso perché ha dimostrato di essere molto forte e vicino alla squadra. Il secondo è lo spirito di motivazione che ha sempre avuto ed ha saputo trasmettere alla squadra, dimostrando grande capacità di reagire e di vincere anche sotto pressione”.

PoiMontezemolo cambia discorso e si concentra sulla stagione un po’ pazza, che vede ben 5 piloti lottare per il mondiale a quattro – forse tre, se la Corea venisse cancellata – gare dalla fine: “E’ stata una stagione molto strana. Abbiamo vinto la prima gara, poi abbiamo accusato qualche problema con lo sviluppo della vettura. Poi sono arrivate le vittorie a Monza e Singapore che hanno riacceso le nostre speranze. Ho pensato ad una cosa e vi invito a fare altrettanto: a partire dal 1997, se si esclude il 2005, abbiamo vinto il campionato o abbiamo perso all’ultima gara”.

La riflessione di Montezemolo è incontestabile: “La Ferrari è sempre stata la squadra da battere. Abbiamo vinto otto campionati del mondo costruttori negli ultimi dieci anni, è importante raggiungere alti livelli anche quest’anno. Siamo secondi nella classifica piloti e ci giocheremo il campionato fino alla fine”.

Capito, Felipe?

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