Hamilton è in crisi?

9 ottobre 2010 16:34 Scritto da: Antonino Rendina

Qualcosa non torna, l’incidente di Suzuka a causa del quale Lewis Hamilton dovrà sostituire il cambio sulla sua vettura è il terzo botto per l’inglese in tre week-end iridati, un po’ troppi forse considerando il valore del pilota in questione. Dopo l’entusiasmante vittoria di Spa Hamilton ha fatto segnare due zero in casella a Monza e Singapore e la penalità in griglia in Giappone non aiuterà di certo la sua scalata al mondiale. Potrebbe profilarsi una vera e propria crisi di risultati, di quelle brutte che minano classifica ma soprattutto certezze e convinzioni, stati d’animo che in questo sport hanno grande importanza.

A Monza la colpa del ritiro dalla corsa è facilmente attribuibile soltanto alla congenita impetuosità del pilota anglocaraibico, mentre a Singapore la sfortuna e l’imprevisto sotto forma di Webber hanno influenzato non poco il disastroso esito della gara di Lewis, che ha visto dopo il week-end asiatico allontanarsi ancora di più in graduatoria generale la Red Bull di Webber e la Ferrari del rivale Alonso.

Con una McLaren in difficoltà tecnica, leggermente più lenta delle dirette concorrenti Hamilton avrà provato a prendere di petto il fine settimana nipponico, aggredendo dalle prime prove libere ogni curva del tecnico circuito di Suzuka. Probabilmente dopo Singapore, conoscendone il forte carattere, compensare col talento gap tecnico e divario in classifica potrebbe essere stato il pensiero fisso del talentuoso Lewis ma fatto sta che una curva affrontata in entrata in modo un po’ troppo veloce nelle prime ore del venerdì rischia di rovinare all’inglese l’ennesimo week-end.

Hamilton spinge come un forsennato in ogni frangente, anche in quelli più delicati perchè dedicati alla messa a punto, ma lo fa soltanto perchè obbligato a tirare fuori il meglio dalla sua vettura o è una guida ormai dettata dalla volontà di recuperare tutto e subito come se fosse preso da un senso d’ansia che sa quasi di circolo vizioso?

Bisogna capire, secondo voi: ritiri e incidenti sfortunati, qualifiche e gara con attributi e freddezza domani o sono tutti errori pesanti del pilota e quindi Hamilton è in crisi? a voi la parola….

 

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