Suzuka: le pagelle dopo la tempesta

10 ottobre 2010 13:42 Scritto da: Antonino Rendina

Sebastian Vettel 10 e lode Sin dal venerdì è il più veloce in pista, non si lascia turbare dalla pioggia guastafeste di sabato e stavolta la ciambella gli riesce davvero col buco. Sarà che ama correre in fuga dal palo, sarà che ama Suzuka fatto sta che in Giappone è stato imprendibile per tutti, a partire dalla sua bestia nera Webber, lasciandosi così dietro gli alti e bassi di un anno double face. Terza vittoria stagionale, ottavo sigillo in carriera e mondiale riaperto. PERFETTO

Mark Webber 9 Secondo al traguardo negli scarichi del compagno di squadra e tre punti guadagnati su quella Ferrari n.8 che tanto teme e che tanto bene ha controllato  in gara, il risultato di per se è ottimo ma a Suzuka il simpatico australiano aveva in mano le carte giuste per ipotecare il titolo Piloti -tradotto: un fulmine d’auto- e non le sfrutta. La gara la perde in qualifica nel confronto diretto con Vettel, dove becca 67 millesimi da sfogliare ad uno come i petali di una margherita per vedere quanto peseranno sul bilancio finale, con la squadra che non lo aiuterà a volte sembra che lotti da solo contro i mulini al vento. DON CHISCIOTTE

Fernando Alonso 8 Poco incisivo in qualifica distratto forse dalle sue ormai famigerate tabelle di marcia, in gara è il solito mastino; parte così e così ma è bravo a riprendersi subito la posizione su Button, manovra che gli varrà il podio, da metà gara in poi gira su tempi top e tenta di agguantare fino alla fine le due imprendibili Red Bull ma certe domeniche bisogna correre col cervello per limitare i danni e Fernando lo sa. Terzo posto, il massimo a Suzuka per la sua F10, aspettando tracciati con qualche allungo e staccata in più; lui c’è. CALCOLATORE

Jenson Button 7,5 Laureato in strategie di gara alternative, le sue corse sono sempre imprevedibili e lui sembra divertirsi tantissimo. Unico tra i top driver a qualificarsi con gomme dure prova l’azzardo del pit stop ritardato ma le gomme reggono meno di quanto sperava e deve accodarsi mestamente dopo la sosta a Red Bull e Ferrari. L’ennesima medaglia di legno, piazzamento buono ma mondiale ormai lontano. Almeno Hamilton è a pochi punti…sono soddisfazioni CREATIVO

Lewis Hamilton 9 La scatola del cambio lo tormenta per due giorni; prima rovinandogli il terzo posto capolavoro in qualifica poi impedendogli di attaccare Alonso per il podio in gara. Senza terza marcia per quasi metà Gp è bravissimo a portare a casa il quinto posto anche se l’iride fugge via. La stessa Degner Curve che lo ha visto reo confesso e crocifisso venerdì ne esalta qualità e talento quando dalla camera car lo vediamo guidare con un rapporto superiore. CHEAPEAU

Michael Schumacher 8 Onora il decimo anniversario del suo primo mondiale in rosso a Suzuka con una prestazione da vecchi tempi. Cattivo ma corretto nel sopravanzare indovinate voi chi(R.B.), una pista così tecnica e da interpretare curva dopo curva ne esalta tutta la grandezza nella scelta delle traiettorie. Mette davvero in difficoltà Rosberg e raccoglie un buon sesto posto, subito dietro i top team. STILISTA

Robert Kubica 9 Come per Michael anche per Robert quando si tratta di dipingere traiettorie è tutto più facile. Seconda fila in qualifica da fenomeno e una partenza anche migliore, se la gomma posteriore destra era fissata come di dovere Kubica chissà dove poteva arrivare, sicuro a podio e non sarebbe stato poco. PICASSO

Kamui Kobayashi 10 Esageriamo ma merita, cinque sorpassi al tornantino e pareva non volersi fermare più; dà spettacolo l’eroe di giornata contro mastini come Barrichello e Sutil o accanendosi contro Alguersuari finendoci a sportellate e vincendo il duello. Un vero samurai profeta in patria, partito quattordicesimo risale la graduatoria esaltando la platea e conquista un emozionante settimo posto a suon di sorpassi. Un vero cavaliere del rischio, temerario e arrembante, anzi dato che sembrava tanto un eroe dei fumetti di quelli per i quali tutti fanno il tifo più che altro è sembrato un CAVALIERE DELLO ZODIACO  

Nick Heidfeld 7,5 Bentornato “Nick the quick”, la Sauber lo ha ingaggiato per fare punti e lui dopo una gara di riscaldamento porta a termine la missione conquistandone quattro. Buona sesta fila in qualifica, in gara non commette errori e ha un buon passo. Merita la categoria. PROFESSIONALE

Nico Rosberg 7,5 Buona qualifica ma sceglie di fermarsi per la sosta troppo presto in gara, quando esce la saefety car. Con gomme usurate soffre a mantenere la posizione contro il compagno di squadra ma era comunque sesto e alla fine è solo un cedimento meccanico al posteriore che lo mette fuori gioco alle Snake Curves. Sempre concreto ed efficiente ha perso immeritatamente otto punti che gli avrebbero fatto superare Massa in classifica. SFORTUNATO

Rubens Barrichello 6,5 Non è la sua miglior prova stagionale, si fa trascinare dagli eventi e perde più di un duello ruota a ruota. Non disponeva nemmeno della miglior Williams e allora i due punti sono tutti guadagnati.

Sebastien Buemi 7 Bella gara quella dello svizzero; partito dalla nona fila chiude a punti approfittando dei vari ritiri ma anche grazie a uno start indovinato e ad un pit stop sufficientemente ritardato. La Toro Rosso torna a punti dopo sei gran premi.

Jaime Alguersuari 5 Per la gara meriterebbe di più ma quello speronamento di frustrazione a Kobayashi non convince. Forse meritava l’attenzione dei commissari di gara, lui intanto perde un probabile arrivo a punti. Peccato perchè aveva corso in modo convincente NERVOSO

Felipe Massa 3 Sono di pochi giorni fa le parole d’affetto del presidente Montezemolo che lo spronavano a fare meglio. Lui risponde a modo suo forse col peggior week-end della stagione. Irriconoscibile dodicesimo in qualifica, la paura che abbia tirato i remi in barca è tanta, la sua gara è un disastro condensato in pochi attimi; il tempo di un taglio di curva pericoloso per sè e per Liuzzi e pensare che appena due anni fa in Giappone (Fuji) faceva un sorpasso da campione su Webber…IMPRESENTABILE

Vitaly Petrov e Nico Hulkenberg 5 Il russo parte bene dalla tredicesima piazza e nell’infilarsi tra la fila di vetture si tocca con il tedesco della Williams, partito male. Gara finita per entrambi prima ancora di iniziare.

Vito Liuzzi 5,5 La Force India non è competitiva in Giappone, mancanza di grip, ma l’italiano è autore di una gran partenza; poi nella prima curva si trova davanti Massa che va da tutt’altra parte ed è fortunato a non farsi male.

Adrian Sutil 6 Alla pessima qualifica fa riscontro una gara convincente, nella quale, nonostante una vettura nervosa e poco adatta a queste curve, risale fino alla zona punti. E’ decimo quando dal suo posteriore esce un mare d’olio e ciao.

Heikki Kovalainen 7 E’ tornato il capocannoniere della serie C, grazie ai vari ritiri coglie il miglior risultato stagionale per la Lotus e per i nuovi team, un dodicesimo posto da vertigini visto il potenziale della vettura, guidandola davvero bene su un circuito ostico; bravo davvero l’ex pompiere di Singapore. OK

Jarno Trulli 6 Anche per lui il tredicesimo posto è un buon risultato nonchè il suo miglior piazzamento stagionale. In qualifica va meglio di Kovalainen ma in gara perde davvero troppo tempo dietro a Yamamoto.

Timo Glock 5,5 Un anno fa a Suzuka rischiò di farsi davvero male, quest’anno non brilla qualificandosi dietro Di Grassi e non riuscendo a superare come Trulli l’Hrt di Yamamoto. Almeno arriva quattordicesimo che non è malaccio.

Lucas Di Grassi 2 Era auspicabile che la rovinosa uscita di pista nel giro di ricognizione fosse attribuibile a un qualsiasi guasto tecnico e invece nada, Di Grassi ha gettato così via il suo Gp e il bello è che in qualifica si era difeso anche bene…vabè rimarrà la sua immagine di giocatore vincente di poker nel sabato bagnato di Suzuka.

Bruno Senna 6 Suo zio su questo tracciato scriveva la Storia, a lui probabilmente non è concesso nemmeno di scrivere Topolino ma capitelo Bruno non è Tito Livio e nemmeno ha la penna giusta in mano. Tratteggia un traguardo onorevole.

Sakon Yamamoto 6,5 Arriva dietro al compagno di squadra in qualifica e in gara ma davanti al pubblico di casa non solo non combina errori ma guida anche in modo discreto. Epico, considerando manico e vettura, il suo tentativo riuscito per gran parte della gara di tenersi dietro Trulli e Glock. STOICO
 
Pioggia del sabato zero oppure 10 A seconda del fatto che preferivate una bella dormita o vi siete emozionati a rivivere quelle nottate di Formula 1 di qualche anno fa, quando tutto il vecchio continente non dormiva per vedere gli episodi della saga Schumacher-Hakkinen. NOSTALGICI O MODERNI?

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