Alonso: “In Corea saremo costretti ad attaccare”

13 ottobre 2010 12:05 Scritto da: Davide Reinato

14 punti da recuperare in tre gare: Fernando Alonso ci riuscirà? Se fino a pochi giorni fa, Fernando si preoccupava di fare il “calcolatore” e l’obiettivo era il podio ad ogni gara, adesso si rende conto che non si può più perdere tempo davanti ad una Red Bull ancora in grande forma.

Dopo aver concluso in terza posizione al Gran Premio di Giappone, proprio con Webber davanti a lui, Fernando è consapevole di avere anche Vettel praticamente a pari punti. Anche il tedeschino è veramente carico e farà di tutto per strappare la vittoria finale al compagno australiano, cosa che potrebbe tornare utile ad Alonso.

In una recente intervista, Fernando ha dichiarato: “In Corea dovremo attaccare, perché dobbiamo chiudere il gap che ci separa da Webber. Perdere altri punti, renderebbe tutto più complicato. Il prossimo GP potrebbe essere decisivo per alcuni e per me sarà importante contare anche su Felipe, sperando riesca a superare questi ultimi risultati negativi. Ha tutte le capacità necessarie per tornare sul podio”.

Che strano, Fernando ha capito ora di essere “solo” contro tutti gli altri? E pensare, però, che lo scorso weekend diceva che comunque avrebbe dovuto lottare da solo, perché in altre occasioni Massa non era stato fondamentale. Sarà stato bacchettato pure Fernando, colpevole di aver messo carne sul fuoco con i media?  Chissà…

Intanto l’asturiano conferma: “Sarà molto più utile lavorare insieme per scoprire i segreti della nuova pista e settare le nostre auto nel migliore dei modi. In un momento come questo, ogni dettaglio conta per raggiungere determinati obiettivi. Il risultato del Giappone rimane positivo, perché già dal venerdì avevamo capito che vincere sarebbe stato difficile. Resta un po’ di rammarico perché non abbiamo potuto lottare per la vittoria”.

Poi Fernando si resetta, fa un sorriso e dice: “Ora dobbiamo lasciarci quel weekend alle spalle, concentrarci sulla prossima gara e cercare di alzare il nostro livello di competitività. Un altro quinto posto in qualifica non ci aiuterebbe di certo!”.

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