Ferrari: calma e sangue freddo

3 novembre 2010 14:19 Scritto da: Davide Reinato

La Ferrari arriva ad Interlagos con Fernando Alonso in testa alla classifica. C’è grande attenzione intorno alla prossima gara, proprio perché solamente Alonso ha le possibilità di chiudere in anticipo i giochi, anche se la Scuderia di Maranello sa benissimo che gli avversari non vanno sottovalutati.

L’edizione numero trentotto del GP del Brasile potrebbe essere una gara cruciale. La cosa fondamentale è non fare errori, tanto che lo stesso Domenicali ha dichiarato che l’approccio sarà lo stesso delle gare precedenti, ossia piedi per terra e lavorare.

Nonostante la matematica possa favorire Alonso, Il team principal della Ferrari minimizza: “Non credo che il titolo si assegnerà questa domenica, ma di certo sarà una gara davvero importante: chi dovesse perdere troppi punti in Brasile, si ritroverebbe in grave difficoltà ad Abu Dhabi. L’approccio del team sarà quello avuto nelle gare precedenti, tenendo presente la forza dei nostri rivali”

La Ferrari qui ha vinto tre delle ultime cinque edizioni, con Raikkonen che ha vinto nel 2007 e Massa che ha dominato nel 2006 e nel 2008. E proprio Felipe potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia di questo mondiale. Non dimentichiamo che Felipe quando arriva ad Interlagos sembra trasformarsi, si sente a proprio agio e spesso porta in scena delle prestazioni notevoli, di quelle che quest’anno non ne abbiamo proprio viste.

Eppure i numeri gli danno ragione. Da quando è in Ferrari, Felipe in Brasile ha fatto sempre bene: vittoria, come detto prima, nel 2006 e nel 2008. Secondo posto nel 2007, dietro a Kimi Raikkonen. Solo l’anno scorso, Felipe non era presente, per via di quel brutto incidente che lo ha condizionato.

Il brasiliano ha anche confermato di voler aiutare Fernando a conquistare il titolo mondiale, affermando: “Se dipenderà da me, di sicuro lo aiuterò. Sono un professionista e mi sono già messo la servizio della squadra nel 2007. Questo non è stato il mio miglior anno, non solo per i risultati ma anche per il problema di portare in temperatura le gomme in qualifica. Di certo il 2011 sarà un anno migliore per me”.

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