Affidabilità: la parola chiave per la Ferrari

9 novembre 2010 19:54 Scritto da: Davide Reinato

La Ferrari arriva ad Abu Dhabi a scaglioni: i meccanici sono già sul circuito di Yas Marina, mentre i tecnici e gli ingegneri hanno fatto tappa a Maranello, dove si è tenuto l’ormai consueto debriefing post-gara.

Come abbiamo avuto modo di scrivere già nel dopo gara brasiliano, la Ferrari ha limitato i danni ed amministrato quel vantaggio di 11 punti che Alonso aveva su Webber, divenuti adesso “solamente” 8. Chiaramente, Alonso arriva all’ultima gara consapevole del fatto che dovrà dare il 110% per assicurarsi il titolo 2010, ma la trasferta ad Abu Dhabi potrebbe rivelarsi più tosta di quanto già non ci si aspetti.

Tecnicamente, la F10 è all’altezza della situazione. Forse uno step sotto la RB6 in certi frangenti, ma sono decimi che si ritrovano spesso nel piede di un grintoso Alonso. Il problema però è uno solo: la qualifica. A nostro parere, è stata proprio questa a complicare le cose ad Alonso ad Interlagos: se fosse partito davanti a tutti, forse sarebbe anche riuscito a vincere. Lo sappiamo, con i “se” e con i “ma” non si è mai fatta la storia, ma è logico che è quella la chiave del successo. In gara, la situazione è stata nettamente diversa. Fernando teneva bene il ritmo dei primi due e anche Massa avrebbe potuto benissimo stare tra i primi, se solo la sfiga non si fosse accanita su di lui.

Ma, come spesso dimostrato dalla Red Bull, andare forte in qualifica non significa andare forte in gara. Basta un niente per buttare all’aria un anno di lavoro e, quindi, se la qualifica è importante, l’affidabilità giocherà ora un ruolo fondamentale. Una sola gara deciderà il campionato e sul circuito di Yas Marina, non c’è margine per fare errori.

Dal canto suo, Stefano Domenicali è stato chiaro: “Non cambieremo il nostro approccio adesso. Non dobbiamo fare calcoli molto difficili: sappiamo che se saremo tra le due Red Bull va bene, ma dobbiamo fare fare una qualifica perfetta, dobbiamo dare il meglio adesso. Staremo lì fino all’ultimo metro, perché l’affidabilità sarà un punto cruciale e siamo tutti preoccupati, non solo per quanto riguarda i motori, ma per tutto. Il GP di Abu Dhabi sarà una corsa molto lunga”.

Saranno 55 giri molto intensi e a Maranello lo sanno bene. Nonostante la Red Bull continui a fare dichiarazioni sull’assoluta assenza di giochi di squadra, Domenicali ammette: “Di sicuro le Red Bull sono più forti perché hanno due piloti anziché uno, quindi sono in una posizione migliore in alcuni aspetti. Noi comunque guarderemo a ciò che accade nel nostro team: dobbiamo fare la nostra migliore qualifica e la nostra migliore gara per conquistare il titolo”.

E mentre Massa continua a dire di voler togliere punti alla Red Bull, Alonso si ritroverà ad Abu Dhabi a correre la sua personale “Corrida” contro i Tori più tosti di sempre.

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