McLaren soddisfatta della nuova ala

12 novembre 2010 19:43 Scritto da: Andrea Carrato

Accusa 24 lunghezze di ritardo dalla vetta, è quasi dato per spacciato nella lotta al titolo che vede Alonso, Webber e Vettel chiusi in appena 15 punti, ma è comunque lì a combattere. Il pilota anglo – caraibico può sperare solo in una catastrofe che coinvolga i primi tre per artigliare il suo secondo mondiale, le speranze sono davvero minime, ma lui come sempre ci crede e non molla mai.

Le analogie con il mitico Ayrton Senna ormai si sprecano, la voglia di vincere e di spingere a tutti i costi (a volte caramente pagati) lo portano spesso a segnare prestazioni incredibili, considerate quasi “fuori luogo” in una Formula 1 troppe volte tacciata di essere noiosa e poco spettacolare, ma l’iride quest’anno, nonostante la matematica ancora non abbia emesso sentenza, sembra davvero irraggiungibile.

Una soddisfazione però l’inglese può ancora togliersela: potrebbe essere l’ago della bilancia nella serratissima guerra (…di nervi s’intende) tra Fernando, Mark e Sebastian. Se vincesse lui, come si metterebbe il mondiale? Vittoria facile per Alonso o scenari ai quali nessuno ha ancora pensato? Ancora qualche ora e ne sapremo di più, intanto però alla McLaren c’è soddisfazione per un venerdì di duro lavoro ricompensato con un qualche speranza di far bene.

Dopo i primi 180 minuti di prove ad Abu Dhabi, il miglior tempo del weekend è proprio di Hamilton, che ha sfruttato bene la sua nuova ala posteriore. L’anglocaraibico ha commentato: “Sono veramente contento. Speravo da un bel po’ di migliorare questa ala, che a Suzuka andava bene. Il potenziale c’era e finalmente sta arrivando, il che è un grande vantaggio per noi”. Ottimismo a parte, Lewis è consapevole che sarà una sorta di Mission Impossible: “Sto dando il 120%. La vettura rende bene, ma domani sarà dura, perché le Red Bull limeranno ancora mezzo secondo per la qualifica, ma siamo più vicini che mai”.

Un po’ meno soddisfatto Jenson Button, solo ottavo nella seconda sessione di libere: “Abbiamo capito in che aree lavorare per migliorare. Abbiamo cambiato qualcosa, ma fatico a trovare il giusto bilanciamento. Il problema, come nelle ultime gare, è il  bloccaggio dell’anteriore. Lewis ha una configurazione diversa dalla mia e smebra molto veloce, spero di riuscire a trovare la stessa soluzione per la mia vettura. Per il resto, voglio godermi il weekend”.

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