Alonso uomo squadra: difende la strategia Ferrari

14 novembre 2010 18:19 Scritto da: Davide Reinato

Pioggia di critiche sulla Ferrari per una strategia sbagliata che è costata il titolo mondiale a Fernando Alonso. Ma lo spagnolo, da vero uomo guida del team, è pronto a difendere la squadra.

Il pitstop al tredicesimo giro ha relegato Alonso in mezzo al traffico, remando per oltre quaranta giri dietro a Petrov, con l’amara consolazione di essere davanti a Webber. A nulla è servito il marcare ad uomo l’australiano, quando a fare la lepre è stato Vettel.

Tuttavia, Fernando Alonso respinge le critiche che sono piombate alla Ferrari: “Dopo la gara è sempre facile vedere quale sarebbe stata la strategia migliore. Era necessario fermarsi a quel punto, altrimenti c’era il rischio che Webber poteva raggiungerci. Poi sia io che Mark ci siamo ritrovati dietro Petrov E Rosberg. E’ stata ovviamente una gara molto difficile: ho avuto qualche problema con le morbide, Webber ha cambiato e noi abbiamo semplicemente cercato di difenderci”.

Poi Fernando, ai microfoni della BBC, continua: “Quando vai a marcare così da vicino qualcuno, capita di regalare qualcosa agli altri. Ci siamo ritrovati dietro la Renault, che come potevate vedere ha una grande velocità di punta e per me è stata una gara frustrante. Ma lo sport è questo. A volte si vince, a volte si perde. Complimenti alla Red Bull e a Sebastian, ma il prossimo anno saremo di nuovo lì a lottare”.

Gara frustrante. Lo ha detto lo stesso spagnolo, che proprio dopo il traguardo è andato a sfogare tutta la sua rabbia contro l’incolpevole Petrov, che lo ha tenuto dietro per tutta la corsa. Gesto, appunto, frutto del nervosismo, che rivediamo in questo video.

E a chi gli chiede se la colpa del risultato è di Petrov, lui risponde: “Ho provato a superarlo e si è difeso bene fino all’ultimo giro. Ero molto aggressivo, ma lui ha guidato bene, senza commettere nessun errore”. Infine, Fernando traccia un primo bilancio della stagione: “E’ stata un anno stupendo, specialmente per me dopo due anni passati in Renault lottando per entrare in Q3. Ho superato le vittorie di Lauda e Fangio, un buon anno per me”.

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