I cinque Team Radio più interessanti del 2010

27 novembre 2010 17:01 Scritto da: Davide Reinato

Dopo aver passato in rassegna la maggioranza dei sorpassi più belli del 2010, proponiamo una classifica un po’ particolare sui Team Radio, ossia le comunicazioni tra box e pilota che da qualche anno la regia televisiva ci consente di ascoltare quasi in real time, in base a quanto accade in pista.

La direzione gara ha la possibilità di ascoltare la totalità dei messaggi radio tra box e pilota, mentre i più significativi vengono anche riproposti al pubblico che segue da casa. Vediamo quelli che hanno fatto un po’ la storia di questo mondiale 2010.

Posizione numero 5: Fernando Alonso, Corea 2010
E’ il team radio che i ferraristi ricorderanno con molto piacere. Alonso ha appena portato a casa una vittoria fondamentale per la lotta al titolo e riceve i complimenti del suo ingegnere e successivamente di Stefano Domenicali. Seguirà la risata diabolica dello spagnolo.

Posizione numero 4: Mark Webber, Gran Bretagna 2010
A Silverstone, Mark Webber si toglie la soddisfazione di vincere la corsa e poi polemizza con il suo stesso team, con la famosa frase: “Non male per un pilota numero 2!”

Posizione 3: Hamilton e Button, Turchia 2010
Dopo il duello in famiglia finito con il botto in casa Red Bull, i due della McLaren si ritrovano a battagliare. Uno dei team radio più interessanti: Hamilton chiede se, dovendo rallentare, subirà l’attacco di Button e il muretto dice no. Poco dopo, Jenson ci prova. Da lì, partirà il congelamento delle posizioni, (leggi, gioco di squadra) con la scusa: “Dobbiamo preservare benzina”.

Posizione numero 2: Sebastian Vettel, Abu Dhabi 2010
Sul circuito di Yas Marina, Sebastian Vettel conquista il suo primo mondiale e scoppia in lacrime. “Incredibile” dice alla radio, mentre il suo ingegnere di pista gli urla “You are the man!”.

Posizione numero 1: Felipe Massa, Germania 2010
E’ la frase del 2010, quella che nessun appassionato di Formula 1 dimenticherà per i prossimi anni. Anche chi non masticava l’inglese aveva capito il tono di quell’ordine tra le righe: “Fernando is faster than you, confirm the message?”. A quella frase segui un rallentamento plateale di Felipe e la pioggia di polemiche sul Cavallino Rampante.

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