Dany Bahar: “Chapman appartiene al passato”

11 dicembre 2010 14:36 Scritto da: Davide Reinato

Dany Bahar è un personaggio che farà parlare di se in Formula 1 e non solo. Senza scomporsi troppo, ha invitato i sostenitori della Lotus a guardare avanti e con rispetto, ma anche con grande consapevolezza, ha etichettato come “storia passata” l’epoca di Chapman.

Il manager ticinese di origini turche non è nuovo nell’ambiente. In passato è stato direttore del settore F1 della Red Bull e fino al settembre del 2009 ha ricoperto un ruolo estremamente importante in Ferrari, dove era responsabile dello sviluppo del marketing Ferrari a livello mondiale, oltre che curare i rapporti con gli sponsor ed avere sopra di lui solo Amedeo Felisa e Luca Cordero di Montezemolo.

Insomma, Bahar non è di certo uno sprovveduto e dimostra di avere carattere. Dopo appena un anno come CEO della Lotus, è pronto ora a portare il glorioso marchio nuovamente in pista con la nuova avventura della Lotus Renault GP Team: “Abbiamo un programma sportivo davvero ambizioso e riteniamo che la F1 rappresenti una categoria alla quale nessun costruttore dovrebbe rinunciare. E non è un caso che Lotus Group abbia scelto di unire le forze con uno dei cinque top team presenti in griglia, che potenzialmente è dotato di tutte le qualità per primeggiare”.

Il Ceo del gruppo ha voluto comunque esprimere il proprio rispetto verso il lavoro fatto dall’equipe di Tony Fernandes: “Ho grande rispetto per il lavoro di Fernandes. Sono riusciti all’esordio nel circus ad avere la meglio sulle altre nuove scuderie, è un buon passo. Tuttavia, noi non abbiamo nessun interesse a presentarci come Team Lotus. L’era di Colin Chapman ha rappresentato un grande momento per la F1, direi irripetibile, ma si tratta di un’epoca che non tornerà più ed è quindi preferibile lasciare alla storia quel fantastico periodo”.

Parole che sembrano confermare che la diatriba sull’utilizzo del nome si chiuderà con un nulla di fatto e che nel 2011 avremo con molta probabilità quattro monoposto Lotus in pista. Bahar risponde senza indugio ad ogni domanda, rifiutandosi però di parlare delle percentuali acquisite al momento dal suo gruppo: “Che sia il 40,50 o 60% in realtà è irrilevante adesso: l’importante è che si tratti di una collaborazione ben definita”. I rumors dicono che la trattative fossero partite per l’acquisizione del 25% delle quota societaria, ma alla fine il Gruppo Lotus avrebbe acquisito la metà della proprietà, con l’intenzione di rilevarla totalmente in futuro.

Datuk Seri Mohd Nadzmi Mohd Salleh, capo del Gruppo, ha anche rivelato alla stampa che l’investimento della Lotus per la F1 si aggirerà tra i 15 e i 20 milioni di euro all’anno.

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