Il Team Lotus manterrà la livrea Verde-Gialla

11 dicembre 2010 17:00 Scritto da: Davide Reinato

Dopo l’annuncio dell’ingresso della Lotus Renault nel circus a partire dal 2011, sono subito circolate le prime foto della futura livrea applicata sulla R30, anticipando così agli appassionati che i colori del team saranno nuovamente quelli storici, ossia black and gold.

Peccato che il Team Lotus di Fernandes aveva già annunciato di voler utilizzare gli stessi colori nel 2011, ma questo allo stato attuale si sarebbe tradotto con una gran confusione. Già alcuni fanno fatica a distinguere tra Lotus Renault e Team Lotus, figuriamoci se entrambe le squadre avessero avuto la colorazione nera e oro.

Così, il Team Lotus ha appena annunciato che nel 2011 manterrà la colorazione verde e gialla, già usata in questa stagione, rivedendo perciò anche il contest che coinvolgeva gli utenti nella realizzazione della nuova livrea.

Fernandes ha dichiarato: “Non ho nessun problema se ci saranno quattro Lotus in griglia, ma io credo che sarebbe ridicolo se entrambi mettessimo la colorazione nera e oro. Dunque, non ho intenzione di continuare ad alimentare polemiche e cambieremo i nostri piani in proposito. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: ho ricevuto alcuni messaggi che mi suggerivano di cambiare livrea, perché quella nero e oro non era altro che una pubblicità per una azienda produttrice di sigarette. In realtà non ero a conoscenza che le John Player Special erano ancora vendute nel Regno Unito, in fondo è stato meglio così”.

L’imprenditore malese si comporta come la volpe che non arrivò all’uva e poi disse che era acerba? Può darsi. Poi continua dicendo: “Molti dei nostri tifosi ci consigliavano di rimanere con la colorazione verde e gialla. Quindi, al 99% sarà così”.

Fernandes si è anche detto deluso dalla Lotus Cars: “Quando ho letto dell’annuncio, la prima reazione è stata la forte delusione. Inizialmente avevamo un accordo per cinque anni per costruire e sviluppare un nuovo team di F1. Ma pare che la Proton sia rimasta delusa della nostra prestazione, ma come si potevano aspettare una competizione a metà griglia fin dal primo anno, quando abbiamo iniziato a sviluppare la macchina a settembre 2009? Siamo stati i migliori tra i nuovi”.

Il boss di AirAsia ha anche confermato che continuerà la sua azione legale per ottenere un chiarimento sulla situazione del nome Lotus: “Le cose devono essere fatte in modo corretto. Io ho sempre creduto nella crescita organica. Io non sono Colin Chapman, e non sarò mai una leggenda come lui,  e non abbiamo intenzione di emularlo. Tutto ciò che stiamo facendo lo abbiamo costruito da zero e la gente deve avere rispetto per quello che stiamo facendo”.

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