Carabante: “HRT farà anche i test invernali”

24 dicembre 2010 15:40 Scritto da: Davide Reinato

José Ramòn Carabante, proprietario e presidente del team Hispania Racing Team, ai microfoni della radio spagnola Radio Marca ha affrontato in una intervista i punti salienti del recente passato della sua squadra e le fasi per la progettazione e la realizzazione della nuova monoposto che parteciperà al mondiale 2011 di Formula 1.

Carabante ha tenuto subito a specificare che le voci della vendita della squadra non sono veritiere e che la HRT schiererà senza problemi le monoposto in Baharain: “La macchina la si sta realizzando parte in Germania e parte in Inghilterra, saremo in Bharain con certezza. L’anno scorso era più difficile arrivare, ma quest’anno dovremmo essere già ai test invernali”.

La nuova monoposto HRT potrà contare su una maggiore affidabilità, grazie alla partnership con la Williams che le fornirà il gruppo della trasmissione, il componente più delicato per la vettura 2010 del team: “Stiamo lavorando con diversi fornitori per assemblare la vettura. Ora sono in compagnia di Geoff Willis, ex compagno di squadra di Newey, con una grande reputazione come designer. La macchina che sta progettando per noi ci darà delle soddisfazioni”.

Di certo, HRT avrebbe potuto contare su una struttura ed un know-how ben diverso se l’accordo con la Toyota fosse andato in porto. Ma quando i giapponesi hanno meso un freno alle parole di Carabante che oltre a parlare, non pagava, tutta la HRT ha dovuto ripiegare su una soluzione alternativa.

Se l’accordo fosse andato in porto, Toyota sarebbe entrato come motorista e HRT avrebbe così rotto il contratto con Cosworth, con l’aiuto di Bernie Ecclestone che avrebbe gradito il ritorno dei giapponesi. Tuttavia, Carabante ha voluto spiegare il perché del fallimento dell’accordo: “I motori Cosworth sono diversi dai Toyota e avremmo dovuto modificare il telaio, prima di poter comprare i nuovi propulsori giapponesi. Oltre ad essere un’operazione costosa, non siamo poi riusciti a rescindere il contratto con la Cosworth, perché avremmo potuto farlo solamente se questi fossero stati meno affidabili dei Toyota, e non potevamo dimostrarlo”.

Dunque, secondo Carabante, il problema con i giapponesi non sarebbe stato di natura prettamente economica – come il costruttore giapponese aveva comunicato – ma di natura giuridica. Così, il numero uno della Hispania non esclude che in futuro la collaborazione con Toyota possa essere ripresa: “Il tema Toyota è ancora caldo e potrà essere ripreso in futuro, anche se il tutto sarà condizionato dall’arrivo di sponsor importanti”.

Carabante poi fa una lavata di capo ai manager delle aziende che non investono in F1: “Le grandi aziende non si mettono in testa che si può essere presenti in Formula 1 con pochi soldi e il ritorno dell’investimento è impressionante. La F1 non è il ciclismo. Non serve mettere 5 o 10 milioni di euro, basta già un milione e mezzo di euro per avere spazi importanti. Quando andavamo dalle grandi aziende spagnole per cercare un sostegno per acquistare la vettura Toyota, la loro proprietà intellettuale, l’uso dei loro impianti e la possibilità di stare tra i primi dieci in F1, non abbiamo trovato il supporto di nessuno”.

Anche per questo motivo, i piloti del 2011 saranno ancora una volta paganti, nonostante il team non abbia fretta di sceglierli: “Stiamo negoziando con molti piloti, ma tutto dipende dai loro sponsor”. Tra i candidati, ci sono grandi possibilità di vedere l’italiano Davide Valsecchi come nuovo pilota nel 2011.

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