Vettel in Australia, il “Ritorno del Re”

27 marzo 2011 13:22 Scritto da: Diego Mandolfo

Dove eravamo rimasti nel 2010? Con Vettel e la Red Bull davanti a tutti? Sembra sia passato solo un giorno, visto che nulla é cambiato. O meglio, sono cambiate tante cose ma non i leader. La RB ha la macchina migliore dalla fine del 2009, questa é una verità assoluta e qui, in Australia, lo ha ribadito. Vettel vince, davanti ad Hamilton e Petrov, con Alonso quarto. Dopo la sessione di qualifiche rimaneva solo l’incognita dell’affidabilità, che aveva tradito Vettel all’inizio della scorsa stagione. Anche questa è stata superata: adesso la RB7 è la monoposto più forte ed è anche affidabile.

Un mix del genere non poteva che portare Vettel alla sua prima vittoria stagionale. Pseudo-problemi di grip per Webber a parte, ciò che stupisce dei tori volanti è che hanno ribadito la superiorità del progetto e dell’efficienza aerodinamica su tutto il resto. Ala posteriore mobile, Kers: le novità cui tutti gli altri si sono aggrappati non valgono la velocità, la trazione, il carico aerodinamico dell’auto progettata da Newey per Vettel e Webber. I due alfieri della squadra anglo-austriaca non hanno praticamente usato il Kers per l’intera gara, pare per uno specifico problema. Un problema che, a quanto sembra, non inficia affatto le loro prestazioni. I problemi di Webber, ammesso che ce ne siano stati, sembrano infatti imputabili ad altro.

L’australiano deve impazzire un po’ con il cambio gomme tra morbide e dure. Come molti altri poi viene tradito dagli pneumatici Pirelli, che necessitano di almeno un giro per entrare in temperatura. Fa un piccolo fuori pista alla 43esima tornata e consente ad Alonso di sopravanzarlo con un pit-stop intelligente.
Vettel invece vola in solitaria. Lì davanti, l’unico capace di stare nel suo universo sembra essere Hamilton (ma non dovevano essere le Ferrari?). Poi anche l’anglo-caraibico va un po’ per prati, danneggia il fondo della sua vettura e punta solo a finire la gara, ma non sarebbe comunque potuto andare oltre un secondo posto (insperato dopo gli ultimi risultati del team di Woking).

Raggiante, ma sempre misurato, il Campione del Mondo che si gode la sua prima vittoria e guarda già tutti dall’alto in basso:

Vettel: È stata una bella corsa. Ho cercato di controllare, dopo che Lewis ha smesso di spingere. Ho lavorato per mantenere il divario. Durante la corsa abbiamo poi cercato di capire molte delle cose nuove che bisogna scoprire. Abbiamo capito dove arrivavano gli pneumatici, oltre un certo livello non durano. Dobbiamo fare i complimenti alla Pirelli per le performance dei loro pneumatici. L’ala posteriore mobile è ancora una novità assoluta, ma mi ha consentito di superare Jenson.

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