Mercedes, parola d’ordine: “Riscatto”

5 aprile 2011 16:48 Scritto da: Davide Reinato

La Mercedes non ha brillato nella prima corsa al mondiale, ma analizzando la situazione, non si può certo dare tutta la colpa al team di Ross Brawn. Già, perché Schumacher si è ritirato per motivi di sicurezza, dopo che la sua vettura era stata seriamente danneggiata, dopo un urto nelle fasi iniziali; Rosberg si è ritirato per un radiatore forato, dopo l’urto con Barrichello. Doppio ritiro e zero punti in classifica.

E’ anche vero che in qualifica non erano riusciti a far molto bene: settimo Rosberg e undicesimo Schumacher. Il 2011 per il team di Brackley è iniziato in salita. Ma come una rondine non fa primavera, è vero che dopo una corsa è nettamente difficile farsi una vera idea di quello che è il potenziale della MGP W02.

Ross Brawn, team principal della Mercedes, ha dichiarato: “Abbiamo vissuto un weekend difficile a Melbourne, nonostante avessimo grandi aspettative dopo aver completato il programma di test invernali. Una serie di problemi ci hanno tenuti lontano dai primi in qualifica, mentre in gara siamo stati sfortunati. La nostra priorità, dopo la prima gara, è stata quella di analizzare il fine settimana nel dettaglio e capire come esprimere il nostro potenziale in Malesia”.

A Sepang, la Mercedes sarà un po’ come a casa, dato che il Main Sponsor “Petronas”, è proprio un colosso petrolifero malese. Il vice presidente di Mercedes-Benz Motorsport, Norbert Haug, ha ammesso: “Il GP di Malesia ci è particolarmente caro. Oltre al fatto che il nostro partner principale è malese, questo circuito ci ha regalato il nostro primo podio, lo scorso anno. Sepang sarà una grande sfida. Ci sono tante curve con diverse raggi che richiedono una buona stabilità ed efficienza aerodinamica. Le condizioni climatiche sono estreme, temperature elevate e alta umidità, che crea anche una elevata probabilità di pioggia”.

E i piloti? Schumacher si è dovuto ridimensionare parecchio, dopo aver dichiarato di poter essere appena dietro alla Red Bull. Fa quasi tenerezza vederlo parlare in italiano al microfono di Stella Bruno: domande impossibili per risposte incomprensibili. Questo si che è circus! Ma Michael non è certo uno che si arrende: “Non c’è dubbio che vogliamo fare bene – dice il tedesco – è una sfida ed è troppo presto considerarci fuori dai giochi. Il nostro stato d’animo è positivo”.

L’ottimismo coinvolge anche Rosberg: “Sepang è il mio circuito preferito: veloce ed impegnativo, è davvero bello guidare qui. Credo che possiamo ancora sorprendere parecchie persone qui in Malesia. Sappiamo che la macchina è veloce, ora dobbiamo lavorare per poter farle esprimere tutto il vero potenziale”.

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