Capolavoro Hamilton, ma che fatica!

17 aprile 2011 15:13 Scritto da: Mario Puca

Spettacolare. E’ questo il termine adatto per descrivere la gara di Lewis Hamilton e della McLaren, che riesce finalmente ad interrompere un lungo digiuno e soprattutto a spezzare lo strapotere della Red Bull. Al termine di una gara da cardiopalmo, con continui stravolgimenti in testa alla corsa e strategie molto diverse tra i team e i vari piloti, il pilota ango-caraibico è passato per primo sotto la bandiera a scacchi, seguito da un Vettel in affanno con le gomme, uno strepitoso Webber e l’altro pilota della McLaren Jenson Button.

Anche questa volta le gomme hanno fatto la differenza più di qualsiasi altro fattore ed è stato proprio grazie alla strategia che la McLaren di Hamilton è riuscita a sopravanzare la Red Bull del campione del mondo in carica. Vettel ha, infatti, effettuato solo due pit stop, a differenza degli altri che ne hanno effettuati tre, ma è arrivato agli ultimi giri con le gomme alla frutta; ciò ha permesso ad Hamilton di recuperare agevolmente il ritardo e di sorpassare in poche mosse il pilota tedesco. Più sfortunato Button, che non è riuscito a mantenere il passo del compagno di squadra; la sensazione, però, è che oggi la McLaren avrebbe potuto puntare addirittura ad una strepitosa doppietta.

E dire che la gara di Hamilton rischiava di essere compromessa ancor prima dello schieramento in griglia. C’è stato un grosso problema ai box, non senza momenti di panico, quando i meccanici si sono accorti che il retrotreno della Mp4-26 di Lewis era completamente inzuppato di benzina. Fortunatamente il problema è stato risolto prima della chiusura della pit lane ed Hamilton si è regolarmente schierato sulla terza piazzola. Il via è stato fantastico, con Button che ha approfittato di un’indecisione del poleman Vettel e ha creato il varco buono per Hamilton. Entrambe le McLaren poi sono andate in difficoltà con le Pirelli ma la strategia ha permesso agli alfieri cromati di mantenere le posizioni di vertice. Non è mancato un episodio di sano agonismo, con Hamilton che ha letteralmente strappato di forza la posizione al più lento compagno di squadra. Vittoria meritatissima per lui e per il team McLaren:

Ancora non ho trovato le parole per descrivere una delle mie corse più belle – esclama soddisfatto Lewis in sala stampa. Prima della partenza ero seduto in macchina e mi sono detto “ok andiamo!” ma il motore non voleva saperne di partire. Non mi sono chiesto cosa stesse succedendo, ho solo cercato di mantenere la calma. Quando ho lasciato il garage ho percorso la pit lane sperando che non si accendesse la luce rossa del semaforo, e non è successo. E’ raro vivere delle battaglie come quelle di oggi e mi è piaciuto molto, anche se i sorpassi hanno reso tutto più complicato. Alla fine è stata dura tenere il passo di Sebastian; anche se aveva rallentato era comunque in ottima forma. Era sempre più difficile seguirlo sul rettilineo quindi ho cercato di raggiungerlo prima; non pensavo di sorpassarlo dove l’ho effettivamente fatto, ma avevo il grip necessario per portarmi in testa e l’ho attaccato. Guardando indietro a queste prime tre corse, è davvero fantastico avere una macchina per competere con la Red Bull. Dobbiamo fare ancora qualcosa per ridurre il divario ma abbiamo scelto la strategia giusta e siamo stati bravi a metterla a frutto. Il team lavorerà più duro che mai per l’inizio della stagione europea. Sono molto orgoglioso! Questa è stata una delle mie tre migliori corse in assoluto, con Monaco e Silverstone 2008. Vivo e respiro per vincere! Amo vincere e non potrei essere più felice!

Decisamente buono l’avvio di gara di Jenson, pronto ad approfittare di un’esitazione di Vettel. L’inglese è stato al comando fino al primo pit stop, quando ha clamorosamente sbagliato la piazzola di sosta, confondendola con quella di Vettel. A causa di quest’errore grossolano, il tedesco ha guadagnato la posizione su Button, che nella seconda parte di gara non è riuscito a mantenere un buon passo, perdendo infine il terzo gradino di un podio tranquillamente alla sua portata a vantaggio di un redivivo Mark Webber:

In primo luogo voglio congratularmi con Lewis – commenta Button – aveva un buon passo e ha fatto una grande corsa oggi. Inoltre è stato un fantastico lavoro di squadra. Ho avuto una corsa abbastanza interessante; ho perso terreno da Vettel con l’errore al primo pit stop: stavo guardando il volante per modificare un parametro e quando ho alzato lo sguardo pensavo di trovarmi al mio box, invece ero in quello della Red Bull. Ma non è stato questo a cambiare la mia corsa. C’era molta azione in pista ma non eravamo abbastanza veloci. Per la stessa ragione ho cercato di controllare le gomme posteriori ed il quarto posto era davvero il risultato migliore che potevo raggiungere. Oggi scegliere la strategia giusta è la cosa fondamentale; non avevo idea di dove mi sarei trovato alla fine, potevo essere settimo o secondo. Comunque, tutto sommato, la quarta posizione è un buon risultato. Ora guardiamo avanti e puntiamo a migliorare per le prossime corse. Faremo del nostro meglio e questa vittoria sarà una grande motivazione per tutti i ragazzi a Woking.

La McLaren si conferma quale unica squadra in grado al momento di affrontare a viso aperto la Red Bull. Ci hanno creduto sin dall’inizio e sono stati premiati con una vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato. Parola di Withmarsh, che ci spiega anche il problema di Hamilton prima del via:

Quando abbiamo provato ad avviare il motore di Lewis qualcosa non ha funzionato. Ad una determinata pressione, una valvola si apre e lascia uscire il carburante. Questo è finito nella presa d’aria del motore, inondandolo di benzina. Con troppa benzina il motore non parte, quindi i meccanici hanno smontato tutto velocemente e pulito la benzina in eccesso. Abbiamo rimontato la macchina e l’abbiamo mandata in pista quando mancavano appena 60 secondi. Nei GP di oggi c’è molta azione e se si sbaglia qualcosa si è manda tutto all’aria. Questa è stata la nostra prima vittoria quest’anno ed è una ricompensa importante per tutto il lavoro che ogni membro della squadra ha svolto duramente nelle ultime sei settimane.

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