Mike Coughlan torna in F1 con la Williams

3 maggio 2011 17:21 Scritto da: Davide Reinato

Terremoto in casa Williams. E’ di oggi la notizia che il direttore tecnico Sam Michael e il capo aerodinamico Jon Tomlinson hanno presentato le loro dimissioni dai rispettivi ruoli a causa delle prestazioni deludenti della FW33. A fine stagione lasceranno la Williams, mentre viene annunciato l’arrivo di Mike Coughlan come ingegnere capo.

In un comunicato stampa, Frank Williams ha spiegato: “Sia Sam che Jon sono ragazzi di talento e hanno guidato persone che hanno lavorato duro per la Williams per più di 10 e 5 anni, rispettivamente. Tuttavia, hanno riconosciuto entrambi che la prestazione della squadra non è al livello che gli spetta e hanno rassegnato le dimissioni, al fine di dare al team la possibilità di intraprendere i cambiamenti necessari per tornare verso la parte alta della griglia. Entrambi continueranno a lavorare nella loro posizione attuale fino al termine della stagione, per garantire al team la concentrazione e lo slancio durante questa stagione. Siamo molto grati a Sam e Jon per il loro approccio professionale”.

Parole misurate quelle di Sir Frank, ma pare che questo sia stato il primo passo per la rivoluzione in squadra. Contestualmente all’annuncio delle dimissioni di Michael e Tomlinson, arriva la conferma che Coughlan tornerà in Formula 1, dopo la spy-story del 2007. Gli appassionati storceranno forse il naso sentendo tale notizia, ma l’ex-progettista McLaren ha scontato la sua pena inflittagli dal tribunale di Parigi e da giugno prenderà servizio in Williams.

Coughlan ammette: “Quello che mi è successo nel 2007 mi ha cambiato la vita. Ora non vedo l’ora di tornare allo sport che amo e di entrare in una squadra che ho ammirato per molti anni. Mi dedicherò per fare in modo di tornare a quel livello di competitività di cui la Williams è sempre stata sinonimo”.

Ora, il nuovo ingegnere capo della Williams rappresenta l’inizio della rivoluzione nello staff tecnico del team inglese. Frank Williams non è preoccupato della brutta nomea che il tecnico inglese si porta dietro: “Ha lasciato la Formula 1 nel 2007 a causa di un comportamento che egli stesso riconosce d’essere sbagliato e di cui si rammarica profondamente. I suoi due anni di divieto dallo sport è scaduto da tempo e Mike è ora determinato a dimostrare soprattutto a se stesso le sue qualità”.

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