GP Monaco 2011, Libere 2: Alonso il più veloce

26 maggio 2011 15:45 Scritto da: Davide Reinato

In questa seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, il più veloce è stato Fernando Alonso. Il ferrarista guida di rabbia, tanto da essere stato soprannominato “Street Fighter” per il suo modo di guidare aggressivo sulle stradine del Principato. Fernando ha realizzato il suo giro migliore in 1.15.123, staccando di un decimo netto Lewis Hamilton su McLaren. Nonostante il passo lungo, la McLaren Mp4-26 sembra essere decisamente in forma e i sogni di gloria di Hamilton potrebbero venire realizzati se si continuasse a lavorare in questa direzione.

Terza posizione per Nico Rosberg, non più una sorpresa ma una solida realtà. Nico gioca praticamente in casa e sembra trovarsi bene su questa pista. 198 millesimi di ritardo nei confronti di Alonso e la consapevolezza di aver azzeccato un buon giro, mettono di buon umore il tedesco. Quarto tempo per Jenson Button che precede Sebastian Vettel, solamente quinto a mezzo secondo da Alonso. Non illudetevi, la Red Bull ha lavorato molto bene in configurazione gara e sarà ancora la vettura da battere. Nonostante ciò, tutti sono molto più vicini e si preannuncia un weekend piuttosto interessante e mai scontato.

Sesta posizione per Felipe Massa, al quale va il premio derapate. Ha guidato per l’intera sessione di traverso, arrivando più volte a sfiorare le barriere e far prendere un colpo agli uomini in Rosso al box. Settima posizione per Schumacher, reduce dall’incidente che in mattinata lo aveva messo KO anticipatamente. Il sette volte iridato si è beccato un secondo e due decimi di ritardo, ma ha anche perso la prima mezz’ora di prove.

Ottavo classificato Webber, mentre chiudono la top ten Sutil con la Force India e Heidfeld con la Lotus Renault. Al momento, le promesse di Boullier su una R31 da prima fila non sono state mantenute, eppure la vettura è quella che tecnicamente dovrebbe adattarsi più di tutte al tracciato. Vedremo, in fondo queste sono ancora solo libere.

Parecchi fuoripista da segnalare, specie alla Saint Devote dove sono andati fuori Alguersuari, Kovalainen e Maldonado. Bel botto per Petrov, alla fine undicesimo, che ha danneggiato la sua vettura all’uscita del tunnel. Nota curiosa, si è rischiato il contatto anche tra Massa e Alonso, con il brasiliano che ha inchiodato alla Rascasse e lo spagnolo che per poco non gli finiva sopra. Non ha invece girato per niente Liuzzi, pare che alla HRT non c’erano i pezzi per riparare la monoposto.

Pos  Pilota                Team                  Tempo             Giri
 1.  Fernando Alonso       Ferrari               1m15.123s           42
 2.  Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes      1m15.228s  + 0.105  33
 3.  Nico Rosberg          Mercedes              1m15.321s  + 0.198  44
 4.  Jenson Button         McLaren-Mercedes      1m15.448s  + 0.325  38
 5.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault      1m15.667s  + 0.544  46
 6.  Felipe Massa          Ferrari               1m15.781s  + 0.658  45
 7.  Michael Schumacher    Mercedes              1m16.356s  + 1.233  33
 8.  Mark Webber           Red Bull-Renault      1m16.642s  + 1.519  42
 9.  Adrian Sutil          Force India-Mercedes  1m17.101s  + 1.978  46
10.  Nick Heidfeld         Renault               1m17.126s  + 2.003  38
11.  Vitaly Petrov         Renault               1m17.337s  + 2.214  35
12.  Sergio Perez          Sauber-Ferrari        1m17.541s  + 2.418  47
13.  Rubens Barrichello    Williams-Cosworth     1m17.570s  + 2.447  39
14.  Sebastien Buemi       Toro Rosso-Ferrari    1m17.581s  + 2.458  32
15.  Pastor Maldonado      Williams-Cosworth     1m17.633s  + 2.510  49
16.  Kamui Kobayashi       Sauber-Ferrari        1m17.706s  + 2.583  37
17.  Jaime Alguersuari     Toro Rosso-Ferrari    1m17.789s  + 2.666  43
18.  Heikki Kovalainen     Lotus-Renault         1m18.266s  + 3.143  50
19.  Jarno Trulli          Lotus-Renault         1m18.490s  + 3.367  39
20.  Paul di Resta         Force India-Mercedes  1m19.053s  + 3.930  15
21.  Jerome D'Ambrosio     Virgin-Cosworth       1m19.185s  + 4.062  40
22.  Timo Glock            Virgin-Cosworth       1m19.338s  + 4.215  35
23.  Narain Karthikeyan    HRT-Cosworth          1m22.066s  + 6.943  33
24.  Vitantonio Liuzzi     HRT-Cosworth          Nessun tempo

396 Commenti

  • Frank Pitonetti

    Simodecca
    @Frank Pitonetti
    se sei debole di cuore, per favore NON andare aventi nella lettura: potrei dire una “bestemmia” aerodinamica e non voglio essere la causa del tuo malore….:D ma avrei una curiosità da chiederti…
    Premetto subito che sono un “ingegnere della domenica” e che la mia “idea” (chiamiamola così) più che altro è una curiosità.
    Sappiamo tutti come funzionano le minigonne e le famose wing-car degli anni 70-80: delle paratie verticali tendevano a sigillare il fondo della vettura (sagomate a forma d’ala) al fondo stradale: il risultato era una deportanza incredibile che teneva incollate le vetture al suolo.
    Oggi questo sistema non è più permesso, ma mi chiedevo se la “mia” idea poteva avere gli stessi effetti, con risultati inferiori, risultati nulli o addirittura controproducenti (ammesso e non concesso che la soluzione sia regolare!).
    Supponiamo che le moderne Formula uno siano dotate di un fondo come quello delle wing-car e delle minigonne…ma che le minigonne, anzichè sigillare il flusso d’aria con l’asfalto, vadano a sigillare il condotto con un’altro fondo…piatto questa volta.
    In poche parole avremmo un canale ben definito dove pressurizzare e depressurizzare l’aria per generare carico aerodinamico.
    In pratica la vettura avrebbe 2 fondi (quello superiore sagomato a profilo alare, quello inferiore piatto), tra di loro sigillati da delle minigonne…tra il fondo completamente piatto e l’asfalto, invece, non ci sarebbe nulla (un po’ come accade ora).
    Tu che sei più esperto di me saprai sicuramente darmi notizie più precise circa una soluzione del genere, soluzione che mi porto dietro da circa 7-8 anni…
    Al 99,99999% se non viene applicata è per la sua irregolarità o non bontà della stessa, però farebbe piacere sapere se, teoricamente, un sistema del genere sia valido o meno, o se il successo delle wing-car era dato solo dal fatto che l’asfalto era in moto relativo con il fondo della vettura

    Ho capito cosa vorresti fare, si tratta di un vero e propri effetto suolo, andrei più che altro a sagomare il fondo pance, che potrebbe essere costituito da bande rigide o deflettori in asse verticale montate nelle fiancate, che scendono fino al profilo esterno del fondo vettura telaio, tradotto si chiamano MINIGONNE ^^.
    Sostanzialmente vai a generare una sorta di Tubo Venturi, in cui il flusso d’ aria accelera nel punto più vicino al suolo mentre rallenta nella parte posteriore.
    La differenza di velocità tra l’aria che transita sotto e quella che transita sopra il corpo sagomato ha come risultato una forte pressione verso il basso, la superficie curva dovrebbe però avere uan sagomatura atta ad evitare turbolenze e vortici quindi il profilo dovrebbe essere lineare e specifico per aumentare il carico deportante.
    L’aria passa vicino al suolo in una certa velocità, quindi l’accelerazione dell’aria tra l’incurvatura e il suolo riduce la pressione della stessa tendendo a “risucchiare” efficacemente il corpo vettura al suolo.
    Penso che il 99% dei progettisti di F1, in primis Ascanelli, abbiano pensato ad una soluzione simile, ma temo che i regolamenti vietino di sigillare il corpo vettura al fondo vettura, devo darci un’occhiata se sia possibile trovare “un buco”… mi viene in mente invece una soluzione per ovviare ai limiti regolamentari, sicuramente il profilo o minigonna che sigilla i due comparti, potrebbe non essere applicabile in modo così chiaro, ma se il due profili di raccordo fossero “spezzati in due” senza toccarsi, in modo più articolato intersecandosi lungo l’asse (y) +n in funzione dell’ asse z traslato al suo interno si potrebbe “a chiacchiere” bypassare il problema, ci si potrebbe ragionare.
    Intanto comincia a dare un’occhiata qui:
    Questo è il documento ufficiale tecnico della FIA F1.
    http:// www . thef1times.com/regulations/f1-2011-technical-regulations.pdf
    Sei creativo SIMO, bravo.
    Caribbean pregasi appuntare simodecca per la blogf1. ^^.

  • Caribbean Black

    Simodecca

    gabriele72
    io invece spero ke la ferrari(almeno una)passi il turno senza montare le supersoft..ke ne pensate?

    Secondo me la Ferrari non dovrebbe avere grosse difficoltà qui a Montecarlo a passare la Q1 con le Prime e tenersi le Option per la restante qualifica…
    Certo è che se come si vocifera qua si riesce a fare un GP su 2 sole soste, non è così penalizzante usare un set di gomme in più in qualifica, sia per la maggior durata dello pneumatico, sia per il minor numero da impiegare.
    Ad ogni modo meglio un set fresco in più (magari da usare in Q3 per provare a migliorare il tempo) che uno in meno 😉

    bravo simo, ottima osservazione ed ottimo ragionamento. Le option se le spareranno solo i team di coda.

  • che la redbull sia solo aerodinamica mi sembra riduttivo, la loro macchina e’ fantastica a livello sospensivo e lo si vede sui dossi e nei tornanti piu’ stretti, il renault poi da una grossa mano ai bassi regimi, la mclaren invece e’ una tavola molto rigida ma hamilton e’ un mago a monaco fa’ sempre la differenza, ma deve stare attento alle reazioni violente del suo telaio

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